Il numero 2 del mondo ha raggiunto gli ottavi a Indian Wells per la quinta volta in carriera, eguagliando Fognini a quota 96 match vinti nei Masters 1000

Foto di Ray Giubilo

Jannik Sinner ha raggiunto gli ottavi di finale sul cemento di Indian Wells senza troppi patemi, regolando il canadese Denis Shapovalov nella notte italiana. Il fuoriclasse azzurro sta gradualmente ritrovando le migliori sensazioni dopo un inizio di stagione con qualche alto e basso, acuito dal fatto che l’altoatesino aveva mantenuto una continuità quasi irreale nelle due annate precedenti. Il numero 2 del mondo ha soltanto bisogno di tempo per metabolizzare i cambiamenti apportati al suo gioco, che hanno lo scopo di renderlo più completo e imprevedibile in ottica futura.

In conferenza stampa, il quattro volte vincitore Slam – che ha eguagliato Fabio Fognini a quota 96 partite vinte nei Masters 1000 – ha analizzato la sua brillante prestazione contro un giocatore che lo aveva spesso infastidito in passato. “Sono soddisfatto di come ho giocato, anche perché non è mai facile affrontare Denis. Stiamo cercando di alzare il livello e non è semplice sfidare un mancino, tanto è vero che ho subito un break all’inizio. Sono sempre rimasto lì mentalmente e ho espresso un ottimo livello per tutto il match” – ha spiegato l’italiano, capace di raggiungere gli ottavi in California per la quinta volta in carriera.

L’ex numero 1 del mondo sta lavorando duramente in allenamento: “Non ci siamo concentrati su un aspetto specifico, ma l’obiettivo è quello di mantenere alta l’intensità per un lasso di tempo prolungato. Sto cercando di essere più aggressivo dalla linea di fondo, anche a costo di commettere un maggior numero di errori. Poi ci sono dei momenti della partita in cui è fondamentale essere solidi, quindi sto lavorando per trovare il giusto equilibrio.” Jannik ha confessato di non amare troppo le conferenze stampa: “Rispondere sempre alle stesse domande non è la mia attività preferita, ma fa parte del lavoro. A me piace uscire, giocare e vivere serenamente. Non voglio e non ho bisogno di mettermi in mostra.”

Sinner si è soffermato anche sulla delicata questione dello ‘shot clock‘, alimentata dalle parole di Carlos Alcaraz e Taylor Fritz nei giorni scorsi. “Soprattutto dopo gli scambi lunghi e quelli che si concludono nei pressi della rete, è necessario accelerare un po’ per evitare che il tempo scada. Ma queste sono le regole e valgono per tutti i giocatori. Io cerco sempre di rimanere all’interno dei 25 secondi. Ho il mio ritmo e la mia routine prima di servire, ma a volte vado più veloce altrimenti sforerei. Non è una regola che dipende da noi e possiamo farci ben poco” – ha chiosato l’azzurro, che sfiderà Joao Fonseca negli ottavi.