Il numero 1 del mondo ha passato una vigilia tranquilla ed è pronto a dare il massimo nell’ennesima sfida contro Alcaraz

Foto di Ray Giubilo

Da New York – Tra la fine del secondo set e l’inizio del terzo della semifinale degli US Open contro Felix Auger-Aliassime, gli appassionati italiani hanno temuto per le condizioni fisiche di Jannik Sinner. Il numero 1 del mondo – che era stato dominante nella prima frazione in quella che sembrava la prosecuzione del match andato in scena a Cincinnati – ha iniziato ad accusare un fastidio agli addominali, che ne ha limitato il rendimento (soprattutto al servizio) fino a metà del terzo parziale. Una volta effettuato il break, il fuoriclasse azzurro si è sciolto e ha ricominciato a spingere come al solito, piegando la resistenza del canadese che ha sfoderato una prestazione al di sopra delle aspettative. Almeno secondo quanto dichiarato da Jannik in conferenza stampa e dal suo coach Simone Vagnozzi, questo problema non dovrebbe influire sul rendimento di Sinner nell’attesissima finale contro Carlos Alcaraz (che mette in palio anche la prima posizione del ranking ATP).

Alla vigilia dell’ultimo atto degli US Open, il quattro volte campione Slam ha scelto di allenarsi indoor per circa mezz’ora (complice anche la pioggia) e ha svolto anche una seduta in palestra. Il campione in carica vuole diventare il primo giocatore dal 2008 a sollevare questo trofeo per due anni di seguito, visto che l’ultimo a riuscire in questa impresa era stato un certo Roger Federer. La finale contro Carlitos si preannuncia incerta e spettacolare, con una posta in palio altissima che renderà il fattore mentale ancora più decisivo. L’italiano e lo spagnolo si sono già affrontati in finale al Roland Garros e a Wimbledon quest’anno, con una vittoria a testa. Il 22enne di Murcia si è imposto sulla terra di Parigi al termine di una battaglia epica, destinata a restare impressa nella storia del tennis, in cui ha annullato tre match point consecutivi rimontando anche due set di svantaggio. La rivincita di Jannik è arrivata ai Championships, il torneo più prestigioso in assoluto, dove è stato lui a rimontare l’iberico impedendogli di sollevare il suo terzo trofeo di fila a Church Road.

L’orario di inizio della finale è fissato per le 20 italiane (le 14 a New York) e tutto il mondo sportivo guarderà questa partita. Alcaraz è avanti 9-5 negli h2h, includendo anche la finale del Masters 1000 di Cincinnati, che ha visto l’azzurro ritirarsi dopo appena cinque giochi a causa di un malessere. “Ormai io e Carlos ci conosciamo davvero bene e riusciamo a spingerci al limite a vicenda” – ha detto Sinner in vista della finale. “Credo che sia fantastico per il tennis in generale avere una rivalità di questo tipo, io poi mi esalto in queste occasioni e non vedo l’ora di scendere in campo” – ha aggiunto. L’attesa sta per finire.