Il numero 1 del mondo inizierà la sua difesa del titolo a Londra lunedì 29 giugno alle 14 italiane. Venerdì la cerimonia del sorteggio

Jannik Sinner si appresta a difendere il titolo a Wimbledon, con il suo debutto nel torneo già fissato per lunedì 29 giugno alle 14 italiane. Come da tradizione, il campione uscente del torneo maschile inaugurerà l’iconico Centre Court, in attesa di conoscere il potenziale cammino del numero 1 al mondo. La cerimonia del sorteggio si terrà venerdì mattina e c’è grande pressione sul fuoriclasse azzurro, specialmente dopo l’improvviso malessere che lo ha messo ko al Roland Garros. Il 24enne di Sesto Pusteria ha avuto più tempo del previsto per ricaricare le pile, scegliendo di non disputare eventi ufficiali prima dei Championships.
Il sogno di Jannik è ovviamente quello di rivivere le emozioni dello scorso anno, quando fu protagonista di una cavalcata memorabile agevolata da un pizzico di fortuna. L’altoatesino era infatti in enorme difficoltà contro Grigor Dimitrov negli ottavi, ma il veterano bulgaro fu costretto al ritiro da un infortunio al muscolo pettorale. Sinner cambiò marcia nei round successivi e piegò il suo grande rivale Carlos Alcaraz in finale. Lo spagnolo non sarà presente a Londra nel 2026, complice un problema al polso che lo tiene fermo da oltre due mesi.
“Se devo essere onesto, quando ero un bambino non avrei mai pensato di trovarmi in questa posizione. Non credevo che avrei giocato qui a Wimbledon, perché mi sembrava qualcosa di lontanissimo” – ha detto l’azzurro in un’intervista a ‘Stan.Sport‘. “Ho ricordi meravigliosi legati alla passata edizione. Mi torna in mente l’ultimo punto e non solo. C’era la mia famiglia, oltre al mio team, ed è stata un’emozione incredibile” – ha aggiunto.
Il quattro volte vincitore Slam insegue il bis a Church Road: “Certo che mi piacerebbe provare nuovamente quelle bellissime sensazioni, non lo nego. Ma se non dovesse succedere di nuovo, ci sono già riuscito una volta e non potrò mai dimenticarlo.” L’italiano è tornato anche sulla delusione parigina: “Abbiamo parlato a lungo per capire se ciò che è successo si sarebbe potuto evitare, magari saltando qualche torneo nelle settimane precedenti, ma la verità è che non lo sappiamo. Gli errori si pagano a caro prezzo. Ho imparato molto da quello che mi è capitato a Parigi e sono convinto che mi renderà più forte in ottica futura. Cerco sempre di guardare il bicchiere mezzo pieno.”

