Il n.1 del mondo soddisfatto nel complesso della sua prestazione ai quarti di finale contro Rublev

Foto di Ray Giubilo

ROMA – Probabilmente la colpa è nostra, che siamo ormai troppo esigenti con questo ragazzo di 24 anni che continua senza sosta a macinare avversari e record. Basta un piegamento sulle ginocchia, una mano che si sofferma sulla coscia, un atteggiamento più ciondolante del solito, due giochi vinti di fila da Rublev (primo rivale di Sinner nel torneo a riuscirci…) e scatta l’allarme. E’ stanco, c’è troppo caldo, certo quel completino “all black” a queste temperature… hai visto come cammina? Poi arrivano puntuali due mazzate di servizio e anche la pratica Rublev è archiviata. «Io stanco? E’ normale, in un torneo così lungo, avere qualche momento un po’ così – le parole di Jannik dopo il 27° incontro vinto di fila nel circuito (per la cronaca, dal 1990 il record appartiene a Djokovic, 43 successi consecutivi tra il 2010 e il 2011)le tante partite giocate negli ultimi tempi si fanno sentire ma ora mi riposo un po’ e domani sera mi farò trovare pronto». Certo, Alcaraz non c’è ma il rendimento di Sinner sulla terra battuta (vittorie a Monte Carlo e Madrid, semifinale a Roma) sta diventando dominante, come sulle altre superfici. «Fisicamente sto bene, molto bene, e questo fattore è decisivo sulla terra, che chiede ai nostri corpi sforzi particolari. Gioco per la mia storia e cerco sempre di fare del mio meglio. Non avrei mai immaginato qualche anno fa di potermi trovare così in alto a questo punto del percorso, ma io spero soprattutto di poter essere ricordato come una bella persona, questo conta davvero». Una battuta su Darderi: «Lo conosco, naturalmente, ci siamo anche allenati insieme, è la conferma del grande momento del nostro tennis. Luciano ieri ha compiuto una autentica impresa, a quell’ora poi… Lo sapete, io sono contrario alle partite che finiscono troppo tardi, sballano anche le abitudini del giorno dopo». Commento finale sul nuovo record stabilito oggi da Jannik, 32 vittorie di fila nei Masters 1000, una in più di Djokovic. «Sono contento, certo, però sono molto concentrato sulla partita di domani. Questo torneo per me è speciale ma è anche un appuntamento che mi deve portare al massimo della forma al Roland Garros, il principale obiettivo della stagione. Intanto vediamo di chiudere bene qua».