Le parole del numero uno al mondo dopo il successo all’esordio su Luca Nardi: al secondo turno ci sarà l’australiano Aleksandar Vukic

LONDRA – Business as usual. Una tranquilla giornata di lavoro per Jannik Sinner, che al rientro dopo il brutto ko contro Bublik a Halle ha disposto in tre set di un volenteroso Nardi, chiudendo felicemente il quindicesimo “derby” (su quindici!) affrontato nel circuito maggiore. «E’ sempre un peccato giocare contro un altro italiano – le sue prime parole dopo il match – ma sono felice di aver vinto e di essere di nuovo in questo torneo, per me molto speciale. L’atmosfera è sempre straordinaria, anche se fa un po’ troppo caldo… Dopo Halle abbiamo lavorato molto sul servizio e i risultati si sono visti (oggi 34 punti punti vinti su 38 con la “prima”, nessuna palla break concessa, nda). Nel secondo set ho alzato il livello del gioco, sono contento, la prima partita è sempre complicata, come ha dimostrato ieri la partita tra Alcaraz a Fognini. Un giudizio su Fabio? E’ stato straordinario, ha dimostrato di possedere ancora tanto tennis però capisco il richiamo della famiglia e i suoi dubbi sul futuro».
Venti giorni dopo la dolorosa sconfitta in finale al Roland Garros, i fantasmi di quella partita aleggiano ancora intorno al numero 1 del mondo? «A volte sì, ci penso, è normale, no? Però non mi ci spacco la testa, bisogna andare avanti, anzi voglio dimostrare a me stesso di aver messo alle spalle quel ko. Una delusione così mi ha fatto lavorare di più, il lavoro è l’unico rimedio che conosco». Eredità della sua cultura montanara? «Noi siamo così, certo. Ricordo i miei genitori, avevano magari giornate molto faticose ma alla sera, quando ci riunivamo, si sforzavano di essere felici, di lasciarsi il lavoro alle spalle». Due parole infine sul prossimo avversario, l’australiano Vukic, numero 93 del mondo, che quest’anno ha incassato tra febbraio e aprile dieci eliminazioni di fila primo turno ma che agli Open d’Australia ha passato due turni cedendo a Draper solo per 7-6 al quinto set. «Ha un bel servizio e un ottimo dritto. Vediamo giovedì cosa succederà». Business as usual, Jannik.

