L’americano giudica la sua stagione: “Devo essere orgoglioso di quello che ho fatto”

Ben Shelton esce sconfitto da un match tiratissimo contro Felix Auger-Aliassime: l’americano era partito bene e si è un po’ perso nei momenti decisivi del match, subendo quindi il ritorno del canadese. Adesso il giocatore di Atlanta è con un piede fuori dal torneo: in caso di vittoria stasera da parte di Sinner, ecco che sarebbe già aritmeticamente eliminato.
Queste le sue parole in conferenza stampa: “Non mi sembrava di fare tutto alla grande oggi, ma penso comunque di essere stato competitivo. Devo dare meriti a Felix. Penso che abbia fatto un tante cose fantastiche oggi, ha servito molto bene, ha colpito bene la palla da fondocampo ed è stato aggressivo subito dopo il servizio. E’ stato offensivo, si è presentato a rete, ha giocato bene nei momenti decisivi ed è dove io non sono riuscito a dare il massimo“.
Sulla botta presa al ginocchio: “Il ginocchio mi ha fatto male per 10/15 minuti dopo che l’ho sbattuto forte a terra, ma non avevo intenzione di fermarmi e chiedere il MTO perché ero indietro di un minibreak, avevo tanta adrenalina e volevo vincere il set. Non ho sentito per niente però il fastidio al ginocchio durante il terzo set”.
Sulla valutazione di questa stagione: “Se devo dare un voto da 1 a 10 alla stagione, forse darei un 8 su 10, 7 o 8. Ho fatto enormi miglioramenti e passi da gigante rispetto all’anno scorso. Quello che ho fatto dopo gli US Open non mi ha soddisfatto. Ma la continuità che ho trovato nei primi tre quarti dell’anno è stato davvero buono. Sono un giocatore che riesce a trovare un ritmo davvero buono quando gioco molte partite. Quest’estate ho avuto le idee molto chiare su come giocare: quanto rischiare e come giocare in certi momenti. Avevo le idee molto chiare su quale fosse la mia identità in campo, su come avrei vinto, sulla mia formula vincente. Adesso la sto ancora un po’ cercando. Questi ultimi quattro tornei dell’anno – Shanghai, Basilea, Parigi e Torino- sono stati più difficili per me, non sono riuscito a giocare come il resto dell’anno. Questa settimana ho avuto difficoltà con il dritto che di solito è un colpo vincente e mi fa vincere i punti, ma non sono riuscito a incidere sul primo colpo in uscita dal servizio“.
Sui rischi che si prende sulla seconda di servizio: “La seconda di servizio ho sempre cercato di tirarla sin da quando ero giovane. Prima commettevo molti più doppi falli ed ero più aggressivo sulla seconda di servizio perché volevo ottenere un punto gratis sulla prima e sulla seconda di servizio. Questa è sempre stata la mia mentalità, una mentalità aggressiva, ogni volta che servo, che sia prima o seconda, per avere un vantaggio nello scambio. In questo momento in top 10 ci sono altri giocatori che cercano di mettere in campo una seconda veloce, per esempio Auger-Aliassime, Sinner o Zverev“.
Su come vive il fatto di essere quasi eliminato: “Sono contento di aver avuto la possibilità di giocare a Torino. Non è stata la settimana migliore per me ed è stato un po’ deludente e frustrante, essendo un torneo così importante. Sono orgoglioso della stagione che ho fatto e di quello che ho realizzato, cercherò di avere ancora tanta motivazione per l’anno prossimo, per me tornare a casa ora significherà solo tornare a lavoro“.

