L’ex tennista francese ha analizzato le difficoltà dei tennisti tra presente e passato.

Foto di Brigitte Grassotti

Qualsiasi sia lo sport capita spesso di fare confronti tra epoche. Capita nel calcio come nella Formula Uno e lo vediamo anche nel tennis con i paragoni tra epoche; in questo periodo capita spesso di analizzare il dominio di Carlos Alcaraz e Jannik Sinner e quello dei Big Three e di conseguenza i tifosi (e addetti ai lavori) analizzano anche i loro rispettivi avversari. Qualche tempo fa l’ex tennista francese Jo-Wilfried Tsonga parlò di Alcaraz e Sinner ma specialmente sottolineò le difficoltà di questa generazione. Nel corso di un’intervista con Universe Tennis Fabrice Santoro ha parlato in maniera molto simile ed ha dichiarato:

“Rispetto al passato ci sono metodi di allenamento differenti e si recupera più facilmente. Inoltre ad inizio anni ’90 avevi solo il tuo coach e in pochi avevano il fisioterapista, ora tutti i migliori atleti hanno diversi membri con uno staff ben definito. Ogni giocatore è una piccola impresa” e poi Santoro ha analizzato anche le differenze tra i tennisti attuali e quelli del presente: “Il tennis mi impressiona ancora molto, ma ho la sensazione che in Top 10 ci sono tennisti che in passato non avrebbero inciso e non si sarebbero classificati cosi in alto, dovevi competere con atleti come Berdych, Ferrer, Davydenko, Tsonga e tanti altri..”