Partenza con luci e ombre per il tennis juniores azzurro nella prima giornata del torneo Bayer

Partenza con luci e ombre per il tennis juniores azzurro nella prima giornata del torneo Bayer. Nella mattinata di ieri amaro esordio per Fabiola Marino. La 17enne romana, numero 6 del torneo, non ha avuto fortuna contro la lettone Kejisia Berzina. Fabiola ha perso il primo set per 6 a 3 ma ha reagito all’inizio del secondo portandosi sul 4 a 1 ma non è riuscita a capitalizzare il suo vantaggio subendo il ritorno della 15 enne giocatrice lettone. Ha superato il primo ostacolo invece la sedicenne pratese Vittoria Vignolini che ha eliminato la giapponese Arima ed è ora attesa ad un compito abbastanza arduo contro la n°2 del torneo la ceka Pavla Sviglerova.

Buone indicazioni pervenute dalla romana Virginia Proietti che si allena a Cattolica nella Academy di Giorgio Galimberti. La Proietti non ha dato scampo alla polacca Nadia Affelt n°7 del torneo che pure gli stava avanti di più di 400 posti in classifica. Ma sappiamo la relatività di queste classifiche dove molti punti vengono acquisiti in tornei di scarso peso in Paesi lontani mentre sappiamo di certo che i tornei europei come questo hanno una peso ben diverso. Il derby tra le giovanissime Sofia Ferraris (15) ed Elisa Pieri (14) è andato alla giocatrice friulana che si è imposta abbastanza nettamente sull’ultima della dinastia delle Pieri, Elisa campionessa italiana under 14 lo scorso anno. Il torneo femminile ha visto oggi l’arrivo di Roberta Vinci, nel ruolo di tecnico federale. Roberta non ha certo bisogno di presentazioni per quanto ha saputo dare al tennis italiano. La sua vittoria agli US Open su Serena Williams resterà sempre nella memoria collettiva di tutti gli amanti del nostro sport.

Il torneo maschile ci ha regalato la netta vittoria di Antonio Marigliano sul russo Shcherbakov ma non deve illudere il punteggio perché sul campo è stata battaglia. In tarda serata l’abruzzese Davide Ciaschetti ha disputato con l’egiziano Sherif l’incontro del giorno. Ciaschetti ha giocato un primo set perfetto ma è progressivamente calato consentendo al rivale di riprendere quota. L’egiziano si aggiudicava con autorità il tie break del secondo e nel terzo ci voleva un altro tie-break per decidere le sorti di questo drammatico incontro sicuramente il più lungo mai disputato nel torneo visto che ha sfiorato le 4 ore e mezzo.