L’ex numero 1 britannico ritiene che ci siano delle falle nella schedule del fuoriclasse iberico, che è stato vittima di alcuni infortuni anche quest’anno

Carlos Alcaraz può essere decisamente soddisfatto del suo rendimento nella stagione 2025, che è stata senza dubbio la migliore della sua giovane carriera dal punto di vista della continuità di rendimento. Dopo aver faticato più del previsto nei primi mesi dell’anno, complice anche un calo di motivazioni, il 22enne spagnolo ha trovato la strada giusta dalla primavera in avanti ed è diventato quasi inarrestabile. Non è un caso che il fuoriclasse di Murcia abbia terminato l’anno in vetta al ranking ATP e con otto titoli in bacheca, inclusi due Slam e tre Masters 1000. Carlitos ha mostrato progressi anche in condizioni indoor, raggiungendo la finale alle Nitto ATP Finals di Torino per la prima volta in assoluto. Ciò gli ha permesso di difendersi dall’assalto di Jannik Sinner, che si è dovuto ‘accontentare’ della seconda posizione a soli 550 punti da Alcaraz.
Al tempo stesso, è opportuno sottolineare come l’iberico abbia avuto qualche infortunio anche durante questa stagione. Un aspetto di cui tenere conto in ottica futura, come ha spiegato l’ex campione britannico Greg Rusedski nell’ultima edizione del suo podcast. “A differenza di Alcaraz, Sinner ha giocato soltanto l’esibizione in Arabia Saudita quest’anno e l’ha vinta nuovamente. Non ha partecipato ad esibizioni durante questa off-season e ha deciso di saltare la Coppa Davis per ricaricare le pile. Carlos – invece – ha avuto qualche problema fisico qua e là e si è infortunato anche durante le ATP Finals, dovendo saltare la Coppa Davis. Ha disputato un paio di esibizioni negli Stati Uniti ad inizio dicembre e ne farà un’altra all’inizio del 2026. Stiamo parlando di un ragazzo ancora giovane e ha tutto il tempo per riprendersi, ma credo che debba avere una programmazione più accorta nei prossimi anni” – ha analizzato Greg.
L’attuale numero 1 del mondo non parteciperà a tornei ufficiali prima degli Australian Open 2026, che inizieranno il 18 gennaio nella suggestiva cornice di Melbourne Park. Il sei volte campione del Grande Slam ha sempre faticato ad esprimere il suo miglior tennis ‘Down Under’, se si considera che non è mai andato oltre i quarti di finale agli AO. Il suo obiettivo è quello di invertire la tendenza ‘negativa’ già il prossimo anno, come lui stesso ha rimarcato durante una delle sue ultime interviste.

