La collaborazione tra Alcaraz e Ferrero è clamorosamente giunta al termine dopo oltre sette anni e l’iberico si appresta ad iniziare una nuova fase della sua carriera

Foto di Ray Giubilo

Sembrava una off-season molto tranquilla, fino a quando non è arrivato lo scioccante annuncio della separazione tra Carlos Alcaraz e il suo storico coach Juan Carlos Ferrero. Oltre ad aver lavorato assieme per oltre sette anni, i due avevano sviluppato un legame fortissimo anche fuori dal campo e il 22enne spagnolo aveva più volte definito ‘Juanki‘ come un secondo padre per lui. Le recenti indiscrezioni suggeriscono che motivi di natura contrattuale ed economica abbiano spezzato il legame tra le parti, con Ferrero che non andava più d’accordo con il padre di Carlitos già da diverso tempo. Ne è venuta fuori una notizia tanto clamorosa quanto inattesa, che è destinata a restare il principale argomento di discussione almeno fino all’inizio della stagione.

L’attuale numero 1 del mondo – che ha salutato il suo ex coach con un messaggio pieno di affetto – sta svolgendo la preparazione in Spagna e farà il suo esordio ufficiale nel 2026 direttamente agli Australian Open (che inizieranno il 18 gennaio a Melbourne Park). Ci sarà soltanto Samuel Lopez al suo fianco nell’Happy Slam, in attesa di trovare una persona valida che sia in grado di sostituire Ferrero. Sono già circolati diversi nomi negli ultimi giorni, incluso quello del 22 volte campione Slam Rafael Nadal, ma sembra uno scenario poco realistico come hanno evidenziato tutti i principali addetti ai lavori.

Durante l’ultimo episodio del suo podcast, l’ex numero 4 del mondo Greg Rusedski si è espresso su questa separazione: “Non sappiamo bene chi abbia preso questa decisione, ma tutti stentiamo ancora a crederci. Ferrero aveva appena vinto il primo di ‘Coach dell’anno‘ e Alcaraz era reduce dalla miglior stagione della sua carriera, ecco perché è estato un vero shock. Io credo che fossero in disaccordo su vari aspetti, non soltanto su quello economico e contrattuale. Mi aspettavo che questo sodalizio durasse per tutta la sua carriera, un po’ come Rafa con suo zio Toni, invece è uscita questa notizia. Non sarà semplice per Alcaraz sostituire un coach come Ferrero.”