dal nostro inviato a Roma Gabriele Riva – foto Ettore FerreriGiornata saporita la prima al Foro Italico

dal nostro inviato a Roma Gabriele Riva – foto Ettore Ferreri

Giornata saporita la prima al Foro Italico. Condita da diverse gocce d’acqua che hanno fatto sospendere per ben due volte il programma e qualche pizzico di sale. Dato dai nostri, nel bene e nel male, impegnati in massa fin da subito. Quel che ha fatto vedere le cose migliori è stato, almeno per un set, Gianluca Naso, opposto all’argentino Guillermo Canas. Bello da vedere, elegante, gesti puliti, slanciato (1 metro e 93 cm), rovescio a una mano, forse un filo piatto, ma liscio e sibillino a un millimetro dal net il ventunenne siciliano ha fatto match pari (a tratti anche di più) con il numero 30 del mondo. Willy, non del tutto in forma già prima del match (e dal secondo set le cose gli si sono complicate: continuava a massaggiarsi la parte posteriore della coscia destra) ha perso il primo parziale al tie-break, tutto merito di un Gianluca formato Top 30. E all’argentino deve essere pure venuto qualche capello grigio perché ogni volta che si spostava per far male di diritto (indiscussa freccia numero 1 nella sua faretra) in tutta risposta si beccava o il diritto incrociato nell’angolo o un tracciante di rovescio. Poi però la carica è scesa, un po’ le gambe, un po’ l’avversario e la partita è scivolata via: due set, gli ultimi due, in cui le fiammate del primo parziale, soprattutto con il rovescio lungolinea, si sono viste solo a sprazzi. Nonostante questo l’atleta di Fabio Rizzo ha anche avuto l’opportunità di piazzare lo scatto decisivo, a inizio del terzo infatti, ha avuto la palla per andare avanti due a zero. Da gran giocatore qual è, Canas ha annullato l’opportunità giocando un winner, e dopo 2 ore e 37 minuti è uscito dal campo da vincitore.

FABBIANO: CI E’ MANCATO TANTO COSI’ – Ma Naso non è l’unico azzurro che molto si è avvicinato al secondo turno di questi Internazionali d’Italia. Il primo dei nostri a scendere in campo infatti, Thomas Fabbiano, venuto fuori dalla giungla delle qualificazioni, ha strappato il primo set, pure lui al tie-break, al francese Nicolas Mahut, uno che certamente predilige i campi veloci. Puntualizzazione: il campo 6, il più esterno dei campi secondari, è molto molto veloce se paragonato a Centrale e Centralino. Insomma, della terra ha solo il colore. Ecco perché il transalpino alla fine s’è salvato con qualche discesa a rete, con tanti back di rovescio o con un buon servizio a uscire. Una volta eliminati i troppi errori sempre col rovescio del primo set il francese numero 44 Atp ha ripreso in mano la matassa del gioco, si è salvato da un secondo parziale partito con un break sotto e ha portato a casa pellaccia e secondo turno. Ma l’ago della bilancia nel terzo set poteva pendere da una parte o dall’altra: ma con un annetto di circuito sul groppone, partite del genere andranno tutte a finire lì, in tasca. Peccato dunque, perché comunque il pugliesino ha dato la terza dimostrazione in tre giorni di poter stare tranquillamente a questi livelli. Quello che impressiona in positivo del 19enne azzurro è la capacità di stare in campo, sempre calmo, sempre concentrato. Sempre in partita, punto per punto. Un atteggiamento positivo che lascia sperare, visti anche i fondamentali solidi e la capacità di sbagliare di rado una scelta.

CHI DOVEVA VIINCERE HA VINTO – Stiamo parlando ovviamente di Potito Starace e Andreas Seppi. Il primo ha lottato per tre set contro il croato Marin Cilic, numero 48 del ranking. E’ stato lì e di testa ha vinto una partita che coi soli colpi avrebbe rischiato di complicarsi molto. Il momento chiave, banale a dirsi, nel terzo set quando un rovescio scentrato di Cilic si era trasformato in un calibratissimo lob a un centimetro dalla linea di fondo scippando Poto del break di vantaggio. Quattro pari e praticamente tutto in bilico e potenzialmente da rifare. Ma è proprio lì che il campano ha piazzato la zampata d’orgoglio, contro break e partita vinta. “Era importante vincere – ha detto Poto – anche perché con la pioggia il campo era diventato molto pesante e giocare non era semplice”. Non proprio liscia come si poteva immaginare (“d’accordo, ma non era un match facile” precisa, e a ragione) ma comunque è andata bene.
Bene, e pure liscio liscio, Andreas Seppi che ha vinto il suo incontro di primo turno contro il francese Fabrice Santoro. E’ la terza volta che i due si incrociano nel 2008 e il Mago ha  trovato l’incantesimo giusto solo a Doha, al challenger di Bergamo e al Foro Italico ha dovuto arrendersi all’allievo di coach Max Sartori. Neanche l’acqua, che sul 5-4 della prima frazione è intervenuto sovrana, è stata capace di inumidire le polveri di Andreas che è diventato così il secondo azzurro (con Starace, per l’appunto) ad accedere al secondo turno dove affronterà la testa di serie numero 8 del seeding, l’americano James Blake.

Per Flavio Cipolla invece impegno improbo e risultato non difficilmente pronosticabile su una superficie come questa, resa anche più lenta dalla pioggia e dall’umidità che il cielo grigio su Roma s’è portato con sé. Condizioni più che favorevoli per uno, decisamente contrarie all’altro. Basti il risultato 6-1 6-3 per lo spagnolo numero 21 delle classifiche, troppo arrotino, troppo solido, troppo… Bilancio alla vigilia della seconda giornata: due azzurri avanti (Seppi e Starace), tre eliminati (Fabbiano, Naso e Cipolla, in ordine cronologico) e due sulla rampa di lancio. Martedì sarà infatti la volta di Filippo Volandri e Simone Bolelli, il primo in campo contro l’ecuadoriano Nicolas Lapentti e l’altro impegnato con il francese Olivier Patience, uscito dalle “quali” e con cui non ha mai giocato a livello Atp, l’unico precedente risale infatti al challenger di Reggio Emilia nel 2006, quando il nostro ebbe la peggio in due set. E stiamo già parlando di martedì, archiviando un lunedì confuso, spezzettato, scuro e persino freddino a tratti, un martedì che merita uno sguardo attento ai campi (con l’esordio di Federer con Canas) e uno più sfuggevole al cielo e alle previsioni del tempo.

GLI ALTRI RISULTATI DELLA PRIMA GIORNATA
L. Horna b. R. Gasquet 6-4 6-1
I. Andreev b. T.H. Lee 6-4 7-5
R. Stepanek b. J. Nieminen 6-3 3-6 6-3
S. Darcis b. I. Ljubicic 7-5 7-6
M. Fish b. M. Llodra 5-7 6-3 7-6
E. Korolev b. R. Soderling 1-6 6-3 6-4
J. Monaco b. P. Cuevas 6-1 6-4
A. Murray b. J. M. Del Potro 5-7 6-4 6-1
S. Wawrinka b. M. Safin 6-7 6-2 6-1