La numero 1 del mondo ha subito una rimonta incredibile contro Shnaider nei quarti di finale, dovendo rimandare ancora una volta l’appuntamento con il suo primo Major lontano dal cemento

Foto di Ray Giubilo

Aryna Sabalenka ha subito un ko stranissimo nei quarti di finale del Roland Garros, dovendo rimandare ancora una volta l’appuntamento con il suo primo titolo Slam lontano dal cemento. La numero 1 del mondo era la grande favorita a Parigi dopo l’uscita di scena di tutte le sue principali rivali, ma si è incredibilmente bloccata ad un passo dal traguardo contro Diana Shnaider. Dopo aver fallito la chance di vincere la partita in due set, la campionessa bielorussa si è spenta a tal punto da subire un bagel nella frazione decisiva. Al termine dell’incontro, la quattro volte vincitrice Slam non ha potuto nascondere tutta la sua frustrazione e ha evidenziato la necessità di fare una seria riflessione in ottica futura.

Nell’ultimo episodio del suo ormai celebre podcast, l’ex numero 1 del mondo Andy Roddick ha analizzato il clamoroso crollo mentale di Aryna a Parigi: “Credo che soffra troppo la pressione di dover sempre dimostrare di essere la migliore, altrimenti tutti rimangono delusi. Non ho dubbi sul fatto che Sabalenka tornerà a vincere un Major in futuro. Per come stanno le cose in questo momento, lei ed Elena Rybakina saranno le grandi favorite a Wimbledon. La bielorussa non ha mai vinto sull’erba di Londra, ma il suo gioco si adatta bene alle caratteristiche di questa superficie. Ha soltanto bisogno di tranquillizzarsi e riassaporare un pizzico di normalità.”

Sul ko di Sabalenka al Roland Garros si è espresso anche la leggenda della WTA Chris Evert ai microfoni di ‘TNT Sports‘: “Penso che non abbia ancora imparato a gestire il vento. Si tratta di un fattore imprevedibile che richiede un determinato gioco di gambe per gestire i colpi e lei fatica in quelle condizioni. Tutte le sue principali avversarie erano state eliminate e nella sua mente c’era il pensiero che dovesse per forza sollevare il trofeo. Potrebbe essere stata questa pressione ad averla bloccata sul più bello.”