Il numero 1 del mondo si sta godendo un po’ di meritato riposo dopo il tour de force degli ultimi mesi, in attesa di ricominciare ad allenarsi per Wimbledon

Foto di Ray Giubilo

L’uscita di scena al Roland Garros è stata particolarmente dolorosa per Jannik Sinner, visto che era il favorito assoluto secondo tutti gli appassionati e addetti ai lavori. Ci si domandava cosa avrebbe potuto impedire al numero 1 del mondo di sollevare l’unico trofeo del Grande Slam che ancora gli mancava, complice anche l’assenza del suo principale rivale Carlos Alcaraz, ancora ai box a causa dell’infortunio al polso. Ci ha pensato un malessere ad arrestare la cavalcata del fuoriclasse azzurro già al secondo turno, quando si trovava peraltro ad un solo game dalla vittoria contro l’argentino Juan Manuel Cerundolo sul Philippe Chatrier.

Il 24enne di Sesto Pusteria – che si era aggiudicato cinque Masters 1000 di fila nel 2026 prima del ko a Parigi – ha dovuto masticare questo boccone amarissimo, ma nessuno ha dubbi sul fatto che tornerà ancora più forte durante la stagione sull’erba. Il quattro volte vincitore Slam ha deciso di non giocare alcun torneo ufficiale prima di Wimbledon, dove difenderà il titolo vinto l’anno scorso. Nel frattempo, l’altoatesino si è concesso qualche giorno di vacanza in Sardegna assieme alla sua fidanzata Laila Hasanovic, al padre Hanspeter, al fratello Mark ed alcuni amici. Jannik sta trascorrendo le sue giornate al mare, con l’obiettivo di rilassarsi e ricaricare le pile in vista della seconda parte di stagione.

Secondo quanto riferito da ‘Il Corriere della Sera‘, il numero 1 ATP si sarebbe recato presso l’arcipelago della Maddalena anche con l’intento di acquistare una nuova proprietà. Sinner avrebbe già visitato diverse ville in questi giorni e starebbe scegliendo la più adatta alle sue esigenze. D’altronde, non è un segreto che l’azzurro abbia un legame speciale con la Sardegna, che ha scelto come meta per le sue vacanze nelle ultime tre estati. Gli allenamenti dovrebbero riprendere a breve sotto la supervisione di Simone Vagnozzi.