La seconda semifinale degli Australian Open tra l’italiano e il serbo è stata trasmessa in chiaro sul canale principale del gruppo ‘Warner Bros Discovery’ in Italia

Foto di Ray Giubilo

La seconda semifinale degli Australian Open 2026 non ha avuto l’esito che tutti gli appassionati italiani speravano. Il campione uscente Jannik Sinner ha dovuto abdicare dopo due anni cedendo ad un grandissimo Novak Djokovic, che ha realizzato una delle imprese più clamorose della sua già leggendaria carriera. Alzi la mano chi si aspettava che il serbo potesse raggiungere l’ennesima finale a Melbourne a quasi 39 anni, battendo il numero 2 del mondo al termine di una battaglia di cinque set sulla Rod Laver Arena. Nole ha vinto il match pur essendo stato inferiore in tutte le voci statistiche, un’ulteriore testimonianza della sua capacità di fare la differenza nei momenti clou.

La sfida tra Sinner e Djokovic – iniziata con circa un’ora e mezzo di ritardo a causa del protrarsi della prima semifinale tra Carlos Alcaraz e Alexander Zverev – è stata trasmessa in chiaro sul Nove, il canale principale del gruppo ‘Warner Bros Discovery‘ in Italia. Secondo le rilevazioni Auditel, 1.445.000 spettatori hanno guardato l’incontro per uno share del 13,1%. Un numero decisamente non banale, se si considera che era un venerdì lavorativo e che la partita è iniziata con notevole ritardo rispetto al programma originario.

Resta l’amaro in bocca per un match in cui Jannik non ha saputo sfruttare un numero enorme di chance. Oltre ad aver convertito soltanto 2 delle 18 palle break avute a disposizione, il fuoriclasse azzurro è risultato spesso troppo timido nei frangenti decisivi e non ha imposto il solito ritmo tambureggiante da fondo campo. Vanno al contempo sottolineati i meriti di Novak, che ha sfoderato una prestazione superiore a qualsiasi aspettativa applicando alla perfezione il suo piano tattico. L’ex numero 1 del mondo avrà la chance di diventare il tennista più anziano di sempre a vincere uno Slam, ma avrà bisogno di un’altra impresa domani contro Carlitos Alcaraz.