Sascha ha raggiunto la sua prima finale ai Championships brillando anche sull’erba, ma non tutti sono rimasti impressionati dai suoi progressi

Dopo aver vinto il Roland Garros togliendosi un peso enorme dalle spalle, Alexander Zverev ha brillato anche sull’erba di Wimbledon raggiungendo la finale. Il numero 2 del mondo – che ha appena sorpassato Carlos Alcaraz – ha sfoderato una prestazione al di sopra delle aspettative contro Jannik Sinner nell’ultimo atto, ma si è comunque dovuto arrendere in quattro set sull’iconico Centre Court. Il campione tedesco ha davvero messo alle corde l’azzurro nei primi due parziali, entrambi finiti al tiebreak, prima di accusare un lieve calo di rendimento nelle due frazioni successive.
Nell’ultimo episodio del suo podcast, Rennae Stubbs non ha fatto troppi complimenti a Sascha, anzi lo ha bacchettato per la sua tenuta nei momenti chiave. “Quando ha fatto quell’urlo alla fine del primo set sono rimasta sorpresa, perché l’ho trovato esagerato. Doveva ancora vincere due set contro il miglior giocatore del mondo. La mia sensazione è che pensasse davvero di avercela fatta dopo aver conquistato il primo set. Nel tiebreak del secondo ha commesso alcuni errori gravi in punti importanti ed è lì che la partita è girata” – ha analizzato Stubbs.
Tutti sono rimasti impressionati dai progressi effettuati dal nativo di Amburgo sul lato del diritto, con cui ha ottenuto molti più punti del solito. Tuttavia, Rennae ha evidenziato come quel colpo rappresenti ancora il principale punto debole di Zverev quando la palla scotta. “Il suo diritto è sicuramente migliorato rispetto al passato, ma non fa mai la differenza quando conta davvero” – ha sentenziato. Alexander si sta godendo qualche giorno di vacanza a Maiorca, prima di tornare ad allenarsi in vista dei Masters 1000 americani di Montreal e Cincinnati. Sascha sarà uno degli uomini più attesi ai prossimi US Open, dove ha raggiunto la sua prima finale del Grande Slam nell’edizione 2020.

