Inizia bene l'avventura del “Bole” al ricco Challenger di Caltanissetta: supera il brasiliano Sorgi e adesso sfida l'ostico Tennys Sandgren. Da numero 331 ATP, sogna la terza rinascita dopo l'infortunio dell'anno scorso. Sei azzurri al secondo turno: passano anche Lorenzi, Cecchinato, Giannessi e Travaglia. (Foto di Walter Lo Cascio)

Quando la FIT ha ufficializzato la wild card per Simone Bolelli, gli organizzatori del Challenger di Caltanissetta hanno esultato. Già forti di un bel campo di partecipazione, hanno potuto aggiungere uno degli italiani più forti, desideroso di tornare su ottimi livelli dopo l'infortunio al ginocchio patito nel 2016. A Parigi ha giocato molto bene, superando le qualificazioni e arrivando a sfidare Dominic Thiem. La fiducia accumulata al Roland Garros può servirgli a Villa Amedeo, dove ha tenuto a bada il qualificato brasiliano Joao Pedro Sorgi. Simone si è imposto 7-5 6-2 e negli ottavi sfiderà l'ostico americano Tennys Sandgren, wild card USTA al recente Roland Garros. Il suo curioso nome di battesimo non ha a che fare con il nostro sport, ma è figlio delle origini svedesi dei suoi genitori. “Contro Sorgi è stata una partita di alti e bassi – ha detto Bolelli, oggi n. 331 ATP – non sempre ho comandato il gioco. D'altra parte, a Caltanissetta ci sono condizioni particolari. Meglio nel secondo set. In questo momento sono al 70% della forma. Dopo Caltanissetta, andrò a Todi e poi alle qualificazioni di Wimbledon”. Nell'ultimo match di giornata, il beniamino del pubblico Paolo Lorenzi (n.1 del tabellone e campione in carica) ha esordito con un successo, davanti a un migliaio di spettatori. Contro il salvadoregno Marcelo Arevalo (n.223 WTA) è stata più dura del previsto: Paolo si è trovato in svantaggio 5-3 nel primo set e 4-2 nel secondo, ma poi ha raccolto quattro giochi consecutivi in entrambi i parziali.

ANSIA PER MATTEO BERRETTINI
Gioie e dolori per i tennisti siciliani: Salvatore Caruso si è arreso nel derby azzurro contro Stefano Travaglia, mentre Marco Cecchinato (appena rientrato tra i top-100 ATP) ha sofferto contro lo spagnolo Jordi Samper Montana. “Ho vinto con il cuore – ha detto il palermitano – non avevo buone sensazioni, faticavo a comandare il gioco. Per noi siciliani, Caltanissetta è un torneo molto importante, l'unico in cui possiamo giocare davanti ad amici e parenti”. Adesso se la vedrà con la stellina russa Andrey Rublev, classe 1997. L'Italia avrà sei rappresentanti agli ottavi, poiché ci sarà anche Alessandro Giannessi: lo spezzino è parso in buona forma nel 7-5 7-5 con cui ha superato Enrique Lopez Perez. C'è stata anche qualche delusione: Gianluca Mager non ha avuto troppa fortuna contro Mikhail Kukushkin, mentre è stata una giornata nera per Matteo Berrettini. Il romano, proveniente dalle qualificazioni, aveva ceduto a fotofinish contro Inigo Cervantes, poi si è procurato un infortunio alla caviglia durante il doppio contro Federico Gaio. La speranza è che non sia troppo grave: Matteo effettuerà controlli approfonditi non appena tornerà a Roma. Il programma di mercoledì scatterà alle 14: il clou arriverà alle 18 con Lorenzi-Djere, in attesa del big-match Bolelli-Sandgren.