Le parole di Jasmine dopo il buon successo al primo turno a Parigi contro Yastremska

Foto di Ray Giubilo

PARIGI – Tracce di vera Paolini. Contro Yastremska tanti dritti sbagliati ma anche una bella rimonta da 3-5 nel primo set che ha spianato la strada alla nostra campionessa. «Sono stata brava a restare lucida, a farle giocare una palla in più. Era un primo turno duro, lei è in forma, due settimane fa aveva vinto un torneo (a Parma, ndc). Penso di aver fatto un buon lavoro, so che devo lavorare sui miei cali di concentrazione, ancora troppo frequenti». Due anni fa Jasmine conquistò una clamorosa finale, perdendo solo da Swiatek, ora si è ripresentata al Roland Garros da numero 13 del mondo. «Ma io mi sento più rilassata, la pressione c’era all’inizio della stagione. Credo di non aver giocato male negli ultimi tornei, a Madrid e Roma ho perso contro Baptiste e Mertens che hanno disputato grandi partite. So che devo fare meglio, ci proverò».

Impossibile tacere della sua rinuncia, da campionessa uscente, a giocare il doppio con Errani, oggi seduta regolarmente nel suo box a bordo campo. «E’ stata una decisione sofferta e dolorosa, però ho dovuto dare priorità al singolare e al mio fisico, credo di aver fatto la cosa giusta. Non è una chiusura definitiva, deciderò volta per volta».

Al secondo turno Paolini affronterà in una sfida inedita Solana Sierra, 22 anni il prossimo 17 giugno, numero 68 del mondo, che un anno fa conquistò qualche giorno di popolarità raggiungendo a Wimbledon gli ottavi di finale, partendo dalle qualificazioni. Nell’ultimo torneo giocato, a Parma, Sierra è stata battuta proprio da Yastremska nei quarti di finale. «Non la conosco, non mi ci sono mai allenata – ha detto Jasmine – l’ho vista solo giocare in United Cup. Vedrò qualche video, studieremo una strategia».