La leggenda del tennis italiano ha espresso considerazioni molto interessanti sulla rivalità fra Jannik e Carlos, che ha proiettato il tennis verso una nuova dimensione

Dopo un inizio di stagione leggermente stentato, Jannik Sinner ha iniziato a cannibalizzare tutti i suoi avversari e nemmeno la terra rossa ha dato maggiori chance alla concorrenza. Il numero 1 del mondo sta dominando anche sulla superficie meno amata, grazie ad un tennis sempre più completo e ad una costanza di rendimento difficile da spiegare a parole. Dopo essere diventato il primo giocatore nella storia ad aggiudicarsi cinque Masters 1000 di fila, il 24enne azzurro va a caccia del titolo agli Internazionali BNL d’Italia. Senza Carlos Alcaraz, ci sono tutti i presupposti affinché l’altoatesino sollevi il trofeo sia a Roma che a Parigi.

In una lunga intervista concessa a ‘Il Corriere della Sera‘, la leggenda del tennis italiano Adriano Panatta si è espresso sui miglioramenti di Sinner e sulla sua rivalità fra lui e Alcaraz: “Quando lo spagnolo gioca al suo meglio, batte Jannik perché ha qualche soluzione in più. Tuttavia, l’italiano è superiore all’iberico sul piano della continuità. Il tennis non è soltanto una questione di picchi di rendimento. Io dico: dritto Alcaraz, rovescio Sinner, servizio Sinner, volée e smorzata Carlos, movimenti Alcaraz. Lo spagnolo ha deciso di lasciare Juan Carlos Ferrero per avere più libertà, evidentemente soffriva la sua influenza. Io sono come lui. Al tempo stesso, trovo ingeneroso definire Jannik meccanico e robotico. Io ammiro molto la sua incessante voglia di migliorarsi. Quasi tutti i giocatori tendono ad allenare le cose che già sanno fare bene, Sinner invece no.”

Il numero 1 del mondo farà il suo debutto al Foro Italico di Roma sabato 9 maggio e proverà a conquistare l’unico Masters 1000 che ancora gli manca. Non è un segreto che il Roland Garros sia il suo obiettivo principale quest’anno, volendo dimenticare una volta per tutte l’atroce beffa di cui è stato vittima a Parigi nel 2025. Non ci potrà essere l’attesissima rivincita con Carlitos, messo ko da un infortunio al polso rivelatosi più serio del previsto.