La n.12 del mondo è perfetta fino al 6-2 5-2, spreca cinque match point, ma riesce a resettare e a vincere comunque al terzo

Il primo titolo Slam per Linda Noskova è realtà! La classe 2004 ceca vince il derby contro Karolina Muchova al termine di una finale di Wimbledon a dir poco incredibile con il punteggio di 6-2 5-7 6-3: un match di fatto dominato in tutto e per tutto da parte di Noskova eccetto i cinque game dal 5-2 al 5-7 del secondo set, nei quali ha sprecato cinque match point e ha avvertito tutta la tensione del mondo. La grande bravura è stata però quella di ripartire, di resettare e di riprendere il mano la finale per vincerla con autorità e con merito al terzo. Sfuma quindi un’altra finale Slam per Muchova dopo quella del Roland Garros 2023 contro Swiatek.
Il primo set è un’esibizione di tennis sensazionale da parte di Noskova: impeccabile e chirurgica al servizio, non dando mai la possibilità a Muchova di entrare nello scambio, aggressiva e varia in risposta, sempre alla ricerca del punto e di decidere il suo destino, venendo anche a rete e difendendosi in maniera efficace, muovendosi alla grande su questa superficie. Muchova rimane davvero spiazzata dal rendimento della sua connazionale e non può che incassare un nettissimo 6-2 non tanto per suoi demeriti, ma per i meriti della testa di serie n.9, che riesce a brekkare due volte nonostante l’80% di prime messo dall’ex finalista del Roland Garros.
Noskova che parte molto forte anche nel secondo set, tiene subito agevolmente il servizio e si porta 0-30 nel game di risposta: quando il match sembra poter prendere una direzione definitiva, Muchova riesce ad aggrapparsi alla prima e raccoglie qualche imprecisione in ribattuta della sua avversaria. Un game fondamentale che ridà un minimo di fiducia a Muchova che finalmente si fa più aggressiva in risposta, mette i piedi in campo e toglie un po’ di tempo a Noskova: qualche errore, ma il servizio ad aiutarla su due delle tre palle break e un grave errore di Karolina con il dritto sulla terza chance. Noskova continua a colpire benissimo e il break arriva a quindici nel sesto gioco e di fatto questo indirizza anche il secondo set. Noskova che sembra poter chiudere già in risposta sul 5-2 e si procura tre match point, ma in qualche modo Muchova si aggrappa alla partita e rimane viva.
La classe 2004 di Vsetin va a servire per chiudere e tutto sembra filare liscio fino al 30-0, poi la tensione arriva tutta insieme: commette un doppio fallo sul quarto match point, annulla le prime sei palle break concesse con altrettante prime, ma cede alla settima la battuta. Muchova va a servire nella situazione comunque scomoda del 4-5 ed è costretta ad annullare un quinto match point con l’asse servizio-dritto. Sul 5-5 la partita è completamente cambiata e le certezze per Noskova se ne sono andate: da 30-0 subisce un altro break e in un attimo da 5-2 si ritrova sotto 5-6. Sul 6-5 Muchova gioca un turno di servizio praticamente perfetto e porta tutto incredibilmente al terzo set.
Un terzo set cominciato emotivamente meglio da parte di Muchova che si procura subito tre palle break nel primo game, ma Noskova con una grande forza d’animo le annulla con due prime vincenti e un gran dritto in corsa. Sortita negli spogliatoi che riporta chiarezza nella testa della n.12 del mondo che gioca un turno di risposta aggressivo, senza troppi pensieri e prova subito a scappare sul 2-0. Muchova si procura la palla del 2-1 grazie a un gran passante in corsa, ma a suon di prime di servizio Noskova si porta sul 3-0 e si prende un ulteriore vantaggio pesante dopo le chance sprecate nel secondo. La classe 2004 torna a servire per il titolo sul 5-3 e stavolta non trema, chiudendo con due servizi vincenti dal 30-15 e lasciandosi andre in un pianto liberatorio.


