L’ex tennista ha analizzato la vittoria di Djokovic su Sinner nelle semifinali degli Australian Open. E poi la vittoria di Carlos Alcaraz.

Questa settimana Jannik Sinner tornerà in campo nel torneo Atp di Doha, ma intanto si parla ancora di ciò che è accaduto meno di un mese fa con il tennista italiano che non si è confermato agli Australian Open ed è uscito – abbastanza a sorpresa – nella semifinale contro il tennista serbo Novak Djokovic, finalista poi sconfitto contro il numero uno al mondo Carlos Alcaraz. L’ex tennista Diego Nargiso ha analizzato cosa è successo ai microfoni di Fanpage.
L’ex atleta partenopeo ha sottolineato in maniera sottointesa che forse serviva qualche variazione in più, modificare un pò il suo gioco per non risultare troppo prevedibile. E Nargiso ha proseguito: “Siamo rimasti tutti un pò sorpresi dalla prova di Djokovic, è entrato in campo sostenendo un ritmo che all’inizio non sembrava riuscire a tenere ed invece ha mantenuto per cinque set” con Diego che ha sottolineato di come Nole sia stato senza dubbio il più propositivo dei due con Sinner che invece faticava a trovare soluzioni alternative. E queste sono state le differenze rispetto a ciò che è accaduto in finale con Alcaraz:
“Lo spagnolo ha fatto fatica all’inizio ma dopo è riuscito a trovare la quadra perchè ha un gioco più vario. Ha cambiato molto le altezze sopra la rete, ha rotto il ritmo ed in generale allontanato l’avversario dalla rete, questo Jannik non è riuscito a farlo”. Insomma Nargiso ha sottolineato che Sinner sta continuando sulla sua strada e non vuole cambiare visto che comunque questo gioco gli ha portato 4 titoli Slam ma allo stesso tempo Jannik ha pagato ciò nel corso di questo torneo.
E chiudendo Nargiso ha affermato: “Sinner scarico? Sinceramente no, contro Spizzirri c’è stato un incidente di percorso, ma io non ho visto un Sinner diverso. Contro Shelton che ormai è un top player Jannik ha vinto 3 a 0 ed ha giocato una partita importante”.

