Il 22 volte vincitore Slam sarà il protagonista principale della ‘Notte delle Leggende’, che aprirà la sessione serale di domenica agli Australian Open

Rafael Nadal sarà il principale protagonista della ‘Notte delle Leggende‘, che aprirà la sessione serale di domenica agli Australian Open. Questo evento prenderà idealmente il posto della finale di doppio femminile, che è stata anticipata al sabato a partire da quest’anno. La leggenda spagnola ha una storia tormentata con l’Happy Slam, che gli ha regalato gioie e dolori durante la sua straordinaria carriera. L’ex numero 1 del mondo ha trionfato in due occasioni a Melbourne Park, rispettivamente nel 2009 e nel 2022, ribaltando il pronostico in entrambi i casi (era dato per sfavorito sia contro Roger Federer che contro Daniil Medvedev).
In un’intervista rilasciata al sito ufficiale degli AO, il 22 volte vincitore Slam si è soffermato sui due protagonisti della finale maschile di domani. Le sue prime riflessioni hanno riguardato Novak Djokovic: “Con Nole abbia dato vita ad una rivalità straordinaria, spingendoci al limite per conquistare i titoli più importanti. Djokovic rappresenta un esempio di impegno e resilienza, oltre ad avere il coraggio di sfidare rivali molto più giovani di lui. Benché non sia al suo apice, il fatto che riesca ad essere ancora così competitivo la dice lunga sulla sua grandezza. Ho un rispetto enorme nei suoi confronti.”
Rafa si è soffermato anche sul suo giovane connazionale Carlos Alcaraz, che sogna di completare il ‘Career Grand Slam‘ prima di aver compiuto 23 anni. “Carlitos è spagnolo come me e abbiamo un buonissimo rapporto. Abbiamo condiviso una bella esperienza assieme alle Olimpiadi di Parigi nel 2024, rappresentando la nostra Spagna. Non ha bisogno dei miei consigli, ha un team fantastico al suo fianco e sa benissimo cosa deve fare. Sarei felice se vincesse Novak perché sta dimostrando una passione straordinaria per questo sport, ma se devo sostenere qualcuno in particolare non può essere che Alcaraz” – ha chiosato Nadal.

