Il giovane azzurro è ancora ai box a causa di un infortunio alla coscia sinistra e dovrebbe tornare in azione durante i tornei sul cemento americano

Foto di Ray Giubilo

Lorenzo Musetti sta ancora recuperando dall’infortunio subito durante gli Internazionali BNL d’Italia, che lo ha costretto a saltare sia il Roland Garros che Wimbledon. Si è trattato di un duro colpo per il giovane azzurro, già vittima di un problema fisico durante gli Australian Open. Mentre era in vantaggio di due set contro Novak Djokovic nei quarti, il carrarino aveva sentito un fastidio nella zona dell’adduttore e si era dovuto ritirare lasciando strada alla leggenda serba. Insomma, la sfortuna sta continuando a perseguitare Lorenzo e quest’ultima lesione al retto femorale della coscia sinistra proprio non ci voleva.

In una lunga intervista concessa al Financial Times, Musetti ha tracciato un bilancio della prima parte di questa stagione: “Non è stato un anno semplice fino a questo momento, specialmente per quello che è successo in Australia, dove ho toccato il punto più alto della mia carriera. Il tennis italiano sta attraversando un periodo incredibile, con Jannik Sinner come leader e tanti ottimi giocatori. A gettare le basi era stato Fabio Fognini seguito da Matteo Berrettini, capace di raggiungere la finale a Wimbledon aprendo le porte anche negli Slam. Sono davvero orgoglioso di far parte di questo gruppo.”

Il toscano spera di competere ai massimi livelli il più a lungo possibile: “Le carriere si sono allungate rispetto al passato, quindi mi auguro di seguire le orme di una leggenda come Nole Djokovic in termini di longevità. Credo che per rimanere sulla cresta dell’onda per così tanto tempo la forza mentale sia decisiva. Oltre ad essere propensi a fare sacrifici, bisogna essere disponibili.”

Musetti gioca un tennis differente rispetto a quello della maggior parte dei suoi colleghi: “Il mio idolo è sempre stato Roger Federer, il più grande di sempre dal mio punto di vista. Il tennis è cambiato molto diventando più veloce, ma il mio gioco vintage rappresenta un valore aggiunto che è in grado di togliere gli avversari dalla loro zona di comfort.”