Ci sono aggiornamenti importanti sui giocatori rimasti bloccati negli Emirati Arabi Uniti. L’ATP diffonde una nota dopo la cancellazione del Challenger di Fujairah

Diversi giocatori si sono trovati bloccati a Dubai in seguito all’escalation del conflitto in Medio Oriente, con pochissimo tempo a disposizione per raggiungere Indian Wells. Il primo Masters 1000 della stagione prenderà il via quest’oggi con i match del tabellone principale e si attendevano notizie riguardo alla situazione dei tennisti rimasti negli Emirati Arabi, dove è andato in scena il prestigioso ATP 500 la settimana scorsa. Secondo quanto riferito da ‘Bounces‘ nelle ultime ore, Marina Marenko – madre di Andrey Rublev – ha confidato all’agenzia russa ‘RIA Novosti‘ che suo figlio, insieme ai suoi connazionali Daniil Medvedev e Karen Khachanov, sono stati in grado di lasciare gli Emirati Arabi via terra.

In particolare, i tre giocatori russi si sono recati a Muscat, in Oman, prima di salire su un volo privato che li ha portati a Istanbul. Il gruppo è destinato a prendere un volo di linea verso Los Angeles, da dove avverrà il trasferimento a Indian Wells in macchina. Non hanno avuto altrettanta fortuna i doppisti Harri Heliovaara ed Henry Patten, che hanno messo in atto una strategia simile a quella dei tennisti russi, ma sono stati bloccati al confine tra Emirati Arabi Uniti e Oman a causa di presunte irregolarità legate ai documenti di un membro del loro team. Per questo motivo, sono stati entrambi costretti a tornare a Dubai.

Nel frattempo, l’ATP si è trovata costretta a diffondere una nota ufficiale dopo le critiche ricevute nelle scorse ore. Dopo la cancellazione del Challenger di Fujairah, era stato offerto ai giocatori un volo charter da Muscat per Milano (passando per Il Cairo) al prezzo non esattamente modico di 5000 euro a persona. “Ci teniamo a chiarire che l’ATP non sta organizzando alcun volo di questo tipo” – ha specificato l’ATP. “Stiamo valutando tutte le opzioni di viaggio disponibili con fornitori terzi e qualsiasi opportunità di volo charter è gestita in modo indipendente, quindi la partecipazione è totalmente volontaria. Nel frattempo, stiamo continuando a monitorare la disponibilità di voli commerciali e rotte alternative” – si legge nella nota.