L’ex numero 1 del mondo è stato protagonista di un’altra stagione abbastanza turbolenta, in cui ha mostrato sprazzi del suo miglior tennis soltanto negli ultimi tornei

Il 2025 è stato un altro anno abbastanza complicato per Daniil Medvedev, che ha faticato a ritrovare il suo miglior tennis nonostante le buone intenzioni ed è stato protagonista di alcuni comportamenti poco edificanti sul campo da tennis. L’ex numero 1 del mondo si è anche separato dal suo storico coach Gilles Cervara dopo gli US Open, avendo capito che era necessaria una scossa per uscire da quella grave crisi. Si può dire che il giocatore russo ha mostrato sprazzi del suo talento nell’ultima parte del 2025, vincendo il suo primo titolo dopo oltre due anni (sul cemento di Almaty) e raggiungendo le semifinali all’ATP 500 di Pechino. La speranza di tutti è che la sua ‘rinascita’ abbia ulteriore seguito nel 2026, perché il circuito maschile ha bisogno del miglior Daniil.
Ospite sul canale YouTube ‘Bloshe‘, il nativo di Mosca ha ricordato uno dei momenti più controversi della sua annata. Il riferimento è alla sconfitta contro Benjamin Bonzi agli US Open, che ha sancito la fine del suo rapporto professionale con Cervara. Quella disfatta – arrivata in un torneo tanto caro a Medvedev (che ha conquistato proprio a New York il suo primo e unico Slam) – ha fatto molto discutere anche a causa del comportamento tenuto dal russo. “Da quel giorno, la gente ha iniziato a dire che ero un giocatore irrispettoso nei confronti dei miei avversari e cose del genere. La verità è che ero molto dolorante a causa dei crampi al termine di quel match ed è per questo che ho lasciato il campo il più rapidamente possibile. Devo ammettere che è stata un’esperienza strana e al tempo stesso arricchente.”
Il vincitore degli US Open 2021 ha proseguito: “Ciò che succede in campo non dice chi sei veramente. Il tennis è soltanto uno sport, in cui spesso le emozioni e l’adrenalina generano determinati atteggiamenti. La cosa più importante è come ti comporti nella vita di tutti i giorni. In altre parole, preferisco essere controverso in campo e una persona per bene nella vita quotidiana piuttosto che il contrario.”

