L’ex numero 1 del mondo ha evidenziato con estrema schiettezza il gap che attualmente separa Jannik e Carlitos da tutti gli altri giocatori

Tutti si aspettano una reazione da Daniil Medvedev in questa stagione, visto che il campione russo ha cambiato team nel finale dello scorso anno. L’ex numero 1 del mondo aveva capito che era necessaria una scossa per evitare di finire nel dimenticatoio e ha preso la sofferta decisione di separarsi da Gilles Cervara, che lo aveva accompagnato durante tutta la sua ascesa ai massimi livelli. Il nativo di Mosca ha mostrato segnali di ripresa nelle ultime settimane del 2025, tornando a sollevare un trofeo dopo due anni e mezzo e accarezzando per un attimo il sogno di qualificarsi per le Nitto ATP Finals di Torino.
Il vincitore degli US Open 2021 è chiamato a far bene già a partire dagli Australian Open, un torneo che non ha mai vinto pur avendo raggiunto tre finali (nel 2021, 2022 e 2024). Daniil è stato eliminato addirittura al secondo turno nella passata edizione, quindi non avrà troppa pressione legata ai punti da difendere e potrà concentrarsi quasi unicamente sul suo gioco. Il tennista russo è pienamente consapevole che sarà durissima per tutti conquistare un titolo del Grande Slam, visto che Jannik Sinner e Carlos Alcaraz hanno scavato un solco enorme rispetto alla concorrenza.
Nella sua prima conferenza stampa stagionale – che precede il suo esordio all’ATP 250 di Brisbane – Medvedev ha evidenziato il gap che attualmente separa Jannik e Carlitos da tutti gli altri: “La verità è che questi due giocatori sono più forti degli altri in questo momento, non c’è molto altro da aggiungere. La loro potenza da fondo campo è superiore a quella del resto dei giocatori, si muovono con un’intensità pazzesca e servono in modo brillante. Se riusciranno ad avere la stessa costanza mostrata l’anno scorso, sarà quasi impossibile per chiunque reggere il loro passo. L’importante è affrontarli il più possibile. Se giochi contro di loro dieci volte, aumentano le probabilità che tu possa batterli almeno in un’occasione.”

