Il campione russo ha spiegato nel dettaglio le ragioni che lo hanno portato a fare una scelta tanto sorprendente quanto inevitabile

Dopo essere stato eliminato al primo turno anche agli US Open – rendendosi autore di un comportamento poco edificante durante il match contro Benjamin Bonzi – Daniil Medvedev ha capito che era arrivato il momento di prendere una decisione sul suo futuro. Il suo rendimento nell’ultimo anno e mezzo è stato molto al di sotto delle aspettative, tanto da averlo sensibilmente allontanato dalle prime posizioni del ranking ATP e dagli obiettivi che si era sempre prefissato. Per tutte queste ragioni, l’ex numero 1 del mondo ha scelto di interrompere la sua lunga collaborazione con il francese Gilles Cervara (che lo seguiva come coach da otto anni e lo aveva aiutato a diventare uno dei migliori). Al suo posto Daniil ha assunto Thomas Johansson e Rohan Goetzke, che avranno il difficile compito di dare un nuovo impulso alla sua carriera.
Il russo non ha brillato nemmeno all’ATP 250 di Hangzhou la settimana scorsa e la sensazione è che ci vorrà parecchio tempo per rimettere a posto tutti i pezzi del puzzle. D’altronde, il nativo di Mosca non solleva un trofeo da oltre due anni e sembra davvero la brutta copia di quel giocatore capace di trionfare agli US Open (nel 2021) salendo in vetta al ranking mondiale. In una recente intervista concessa a ‘L’Equipe‘, Medvedev ha finalmente spiegato nel dettaglio i motivi della sua separazione da Cervara: “La verità è che stavamo insieme da tantissimo tempo ed era giunto il momento di fare una scelta. Ci siamo posti un quesito molto semplice: ci lasciamo adesso o restiamo insieme fino alla fine della mia carriera? Se non ci fossimo lasciati ora, è probabile che saremmo rimasti insieme fino al mio ritiro. Non è stata una decisione facile da prendere, non avevo mai sperimentato nulla di simile durante la mia carriera. Ho avuto diversi coach quando ero più giovane, ma erano sempre stati i miei genitori e le persone intorno a me ad occuparsene. Questa è la prima volta in assoluto in cui decido di cambiare in piena autonomia e sentivo di aver bisogno di qualcosa di nuovo.”

