Slitta il ritorno in campo dell’ex numero 6 del mondo, che non è ancora nelle condizioni psico-fisiche ideali per poter competere

Foto Ray Giubilo

Avevamo lasciato Matteo Berrettini sconsolato e affranto dopo essere stato battuto dal polacco Kamil Majchrzak al primo turno di Wimbledon, un torneo a cui si era presentato in condizioni molto precarie a causa del noto infortunio agli addominali. Una prestazione davvero negativa per il finalista dell’edizione 2021, autore di 69 errori gratuiti e con un linguaggio del corpo che non lasciava intendere nulla di buono. In conferenza stampa, l’ex numero 6 del mondo aveva esternato tutta la sua frustrazione promettendo che avrebbe ragionato sul suo futuro. Il romano sa che non ha senso continuare a giocare in questo modo e deve trovare una soluzione al più presto se vuole essere competitivo nella seconda parte della sua carriera.

Nel frattempo, è giunta la notizia non troppo sorprendente che l’azzurro non difenderà il titolo sulla terra rossa di Gstaad. Matteo aveva vinto questo torneo nella passata stagione e non ha spiegato l’esatta ragione di questo forfait, ma è abbastanza evidente che non sia nelle condizioni psico-fisiche ideali per poter competere in questo momento. Il tennista italiano perderà dunque 250 punti nel ranking ATP e scenderà in 44ma posizione, subito davanti al suo connazionale Matteo Arnaldi.

Aldilà della classifica, ciò che conta di più è che Berrettini ritrovi il piacere di giocare e sia libero dagli infortuni. Il campione romano sembrava aver finalmente ritrovato un po’ di continuità nella prima parte del 2025, impreziosita dalla vittoria su Novak Djokovic a Doha e dall’impresa sfiorata contro Taylor Fritz a Miami, ma la situazione è nuovamente precipitata durante il Mutua Madrid Open con l’ennesimo infortunio agli addominali. La scelta di giocare gli Internazionali BNL d’Italia – e in particolare il doppio con suo fratello Jacopo – non si è rivelata corretta, avendo causato un problema anche nella mente di Matteo (come lui stesso ha ammesso a Londra). La speranza di tutti è di ricevere notizie confortanti dal diretto interessato al più presto.