Per il secondo anno consecutivo il romano si qualifica al terzo turno, con la possibilità di fare ancora un po’ di strada grazie a un tabellone non proibitivo

Ci è voluto un pizzico di fatica in più del previsto, ma alla fine Flavio Cobolli ha superato a pieni voti l’esordio a Madrid qualificandosi per il terzo turno. Il tennista romano si è imposto in rimonta con il punteggio di 6-7, 6-1, 6-3 in poco meno di due ore e mezza di gioco, al prossimo turno una sfida assolutamente alla sua portata contro la sorpresa Dani Vallejo. Nonostante il set perso al tie-break, Cobolli può essere assolutamente soddisfatto del match portato a casa, dove ha dimostrato che quando riesce a spingere con continuità dal fondo e il dritto funziona a dovere è certamente tra i più forti del circuito.

L’inizio di partita è incoraggiante per Cobolli almeno sul piano dell’atteggiamento, decisamente votato all’attacco e cercando di tenere in mano il pallino dello scambio. Il motivo ricorrente dell’intero primo parziale è la seconda di servizio di Carabelli – che poco meno di una volta su due – su cui però l’azzurro non riesce ad essere particolarmente incisivo (10/17). Nel decimo gioco il primo episodio dell’incontro, con l’argentino che ha due set point in risposta: salvato il prima con il servizio, sul secondo Cobolli gioca il punto migliore di tutta la partita e si salva alla fine sull’errore dell’avversario. Giunti al tie-break, il parziale sembrava letteralmente stregato per Carabelli, che due volte avanti di un mini-break manca altri due set point – sul terzo un brutto errore con il rovescio che termina in rete – ma sul 7-7 Cobolli stecca di dritto e sul punto successivo l’argentino chiude i giochi.

Nonostante una buona dose di nervosismo accumulata per il set perso, il secondo parziale inizia sotto i migliori auspici per Cobolli, che ha un totale di quattro palle break in suo favore tra primo e terzo gioco. Soltanto alla quarta occasione l’azzurro riesce a trovare una risposta di qualità con il dritto e a strappare il servizio, consolidando il break nel gioco successivo per salire sul 4-1. Il momento di difficoltà di Carabelli è totale, e senza l’apporto decisivo della seconda – con cui conquista appena il 33% dei punti – cede una terza volta il servizio e il parziale si chiude per 6-1. Il match ora è cambiato anche sul piano ambientale, con il pubblico totalmente schierato in favore dell’azzurro.

Il terzo set è il più classico dei set decisivi, con i primi game che si giocano punto a punto e con la tensione che si fa palpabile in campo. Il primo a rompere gli indugi è ancora Cobolli: nel quinto gioco Carabelli si trova 40-0 al servizio, il tennista romano però non molla alle prese e vince cinque punti consecutivi, andandosi a prendere il break sull’errore di rovescio dell’argentino, 3-2. Il break segna il punto di rottura dell’incontro, con i game successivi che non fanno registrare ulteriori colpi di scena, con il tennista romano che ora non solo è avanti nel punteggio ma ha l’inerzia tutta dalla sua parte. Andato a servire sul 5-4, il tennista romano gioca un bellissimo punto sul 30-15 chiuso a rete e poi finalizza nel punto successivo con una palla corta che non viene recuperata da Carabelli.