Il tennista di Carrara viene sconfitto all’esordio da un buonissimo Zhou e saluta definitivamente le possibilità di qualificarsi per le ATP Finals

Foto di Ray Giubilo

Una sconfitta amara per Lorenzo Musetti, che esce di scena all’esordio del Masters 1000 di Shanghai sorpreso da un Zhou Yi che ha giocato un match strepitoso. Il beniamino di casa – entrato in tabellone grazie a una wild card – si è imposto con il punteggio di 7-6, 3-6, 7-6 al termine di due ore e mezza di grande lotta, troverà al terzo turno Hubert Hurkacz. Una sconfitta non esente da rimpianti per Lorenzo, che aveva a disposizione tre set point nel tie-break del primo set che avrebbero probabilmente fatto girare il match. Dal canto suo Zhou ha giocato una partita di assoluto valore, senza mai indietreggiare e prendendosi tutti i punti con coraggio e fiducia, con un servizio costantemente sopra i 200 km/h e ottenendo la vittoria più importante della sua carriera.

“Se serve sopra i 200 Km/h bravo lui, ma sotto i 200 km/h devi rispondere“, queste parole pronunciate da Simone Tartarini descrivono alla perfezione la principale difficoltà incontrata da Musetti nel set d’apertura contro Zhou. Il beniamino di casa si è infatti espresso con una prova notevole al servizio, con 8 ace e il 75% di punti con la prima, fattore che ha contribuito all’equilibrio generale del set. Nonostante questo Musetti era riuscito – grazie alla sua qualità tennistica e alle tante variazioni di gioco – a portarsi sul 6-3 nel tie-break e avere tre set point a disposizione. E proprio in questo momento Zhou ha messo in mostra un altro aspetto del suo tennis: il coraggio. Vinti entrambi i punti in risposta, il giocatore cinese si è portato sul 6-6 e si è andato a prendere gli ultimi punti del tie-break scendendo con continuità a rete. Coraggio misto a un pizzico di incoscienza hanno portato in dote a Zhou il primo set, con Musetti che è chiamato a trovare nuove soluzioni in campo.

Zhou ha provato a sfruttare l’onda lunga del set vinto, e nel game d’apertura del secondo parzialesi porta subito sul 15-40. Musetti riesce però ancora una volta a salvarsi – anche grazie a una buonissima prima di servizio sulla seconda palla break – e tiene un prezioso turno di battuta. A eccezione di questo episodio, il secondo set si sviluppa sulla falsa riga del primo, e questo può senza dubbio favorire Zhou che è forte del vantaggio acquisito. L’equilibrio si spezza nel corso dell’ottavo gioco, quando arrivano le prime palle break in favore di Lorenzo: sulla prima Zhou si salva al termine di un lungo scambio sulla diagonale di rovescio, ma sulla seconda arriva una palla lavorata bene dall’azzurro che manda fuori il cinese, break e 5-3. Il tennista di Carrara tiene a quindici il servizio e si scrolla di dosso una buona dose di pressione, chiudendo al primo set point e trascinando il match al terzo e decisivo set.

In maniera opposta rispetto a quanto accaduto nel secondo set, nel terzo è Zhou a doversi tirare fuori da una situazione complicata al servizio. Nel terzo gioco si trova subito sotto 0-40, Musetti però non riesce a trasformare nessuna delle tre occasioni di break e permette all’avversario di fare gara di testa. Nonostante il match entri nelle sue fasi più calde, sorprende come Zhou non rinunci al suo credo tattico e continui a giocare un tennis estremamente votato all’attacco. Senza altre emozioni e colpi di scena, anche questo parziale come il primo si decide al tie-break. Musetti inizia nel peggior modo possibile, con un doppio fallo nel primo punto e una prodezza del cinese a rete in quello successivo per finire subito sotto 0-3, a un passo dalla sconfitta. Di fatto il tie-break termina qui, con Zhou che si impone nettamente per sette punti a uno, e un Lorenzo che esce a testa bassa dal campo.