Il 2025 nel circuito WTA si è chiuso con la conferma delle prime tre della classe e la resistenza di Paolini. Occhio ad Andreeva e Rybakina, pronte a scalare la classifica

Foto di Ray Giubilo

Sabalenka, Swiatek, Gauff: dal 2023 il trono del tennis femminile è cosa loro, con la statunitense abbonata al terzo posto. Nella Top Ten di fine anno – dominano le statunitensi, con quattro giocatrici tra le prime sette – quattro le novità, Anisimova, Keys (l’unica ad aver già chiuso una stagione tra le prime dieci), Andreeva e Alexandrova. Sono uscite Quinwen Zheng (da 5ª a 24ª) Navarro (da 8ª a 15ª), la neo australiana Kasatkina (da 9ª a 37ª) e la sfortunatissima Krejcikova, ancora tormentata dagli infortuni e precipitata in 65ª posizione (aveva chiuso il 2024 al 10º posto). Ecco il rendimento delle prime dieci:

1 Aryna SABALENKA (= rispetto al 2024) 10870 punti 
La campionessa bielorussa chiude in testa per il secondo anno di fila, superando quota diecimila punti (erano 9416 a fine 2024). Un primato mai in discussione anche se Aryna ha rischiato di restare a mani vuote negli Slam, dopo le finali buttate via a Melbourne e Parigi. A Flushing Meadows, invece è arrivato il quarto grande titolo della carriera. Nove le finali disputate nell’anno e quattro i tornei vinti, a Brisbane, Miami, Madrid e appunto a New York. 

2 Iga SWIATEK (=) 8395 punti
Iga sembra aver perso la lucidità e la cattiveria delle sue stagioni migliori. Quest’anno ha vinto appena tre tornei (mai così pochi dal 2021) e non è stata mai in corsa per riprendersi il numero 1 in classifica, che Sabalenka le ha sottratto nel novembre dello scorso anno. A Wimbledon – il trionfo più inaspettato – ha vinto comunque il suo sesto Slam (Cincinnati e Seoul gli altri successi), ma alcune sconfitte nel finale della stagione (6-1 6-2 con Paolini, 6-0 al terzo set contro Navarra e Rybakina) suonano come un nuovo allarme.

3 Coco GAUFF (=) 6763 punti
Sul piano dei guadagni non ha rivali in tutto lo sport femminile (è prima nella classifica di Forbes con 30 milioni di dollari, di cui “solo” 5 per la sua attività sui campi), nel ranking WTA invece Coco ha chiuso per il terzo anno di fila al terzo posto, dopo aver vinto (a sorpresa) gli Open di Francia. Prima anche a Wuhan, protagonista nella vittoriosa United (5 partite e 5 vittorie), Gauff non ha brillato negli altri grandi tornei (fuori al primo turno a Wimbledon) ma ha dimostrato di saper battere le due campionesse che la precedono e poi ha ancora 21 anni…

4 Amanda ANISIMOVA (+32) 6287 punti
Non aveva mai chiuso una stagione più in alto del 23º posto del 2022 e quest’anno – partita dal 36º posto del ranking – Amanda ha dimostrato di avere definitivamente cancellato quella crisi che l’aveva portata a lasciare il circuito per quasi un anno e ha compiuto grandi progressi nel segno della continuità, perché i colpi potenti li ha sempre avuti. Finalista a Londra (però quel 6-0 6-0 incassato da Swiatek…) e a New York, ha vinto due tornei (Doha e Pechino). Nel 2026 capiremo se Amanda è davvero pronta per il definitivo salto di qualità. Da Melbourne, dove non ha mai superato gli ottavi, le prime risposte.

5 Elena RYBAKINA (+1) 5850 punti
Nella prima fase della stagione si è parlato soprattutto del travagliato rapporto con i suoi coach, da Ivanisevic a Sanguinetti. Definitivamente tornata a lavorare con Stefano Vukov, ha ingranato un’altra marcia, chiudendo alla grande con il trionfo nelle Finals, dove ha preso a pallate tre delle quattro atlete che la precedono in classifica, Anisimova, Swiatek e Sabalenka. Mai oltre gli ottavi quest’anno negli Slam, ha vinto anche a Strasburgo e Nigbo, ed è probabilmente la più accreditata a dare fastidio nel 2026 al terzetto di testa. 

6 Jessica PEGULA (+1) 5583 punti
Da quattro stagioni chiude tra le prime sette del ranking. Il suo gioco non farà impazzire gli esteti, però Jessica ha portato a casa anche quest’anno tre tornei (Austin, Charleston e Bad Homburg, su cemento, terra ed erba) a cui ha aggiunto le semifinali degli Us Open. Dominata da Cocciaretto al primo turno di Wimbledon e da Paolini in King Cup, dove ha perso due partite su tre, non crediamo che possa aspirare a salire ancora nel ranking. 

7 Madison KEYS (+14) 4335 punti
Sembrava ormai persa per il tennis di vertice (nel 2016 aveva chiuso in 8ª posizione) è stata invece una delle più belle sorprese della stagione, cominciata vincendo ad Adelaide e Melbourne, suo primo Slam, dove ha battuto dopo furibonde lotte Swiatek e Sabalenka. Poi però non si è più ripetuta e dopo il doloroso ko al primo turno degli US Open contro Zarazua (89 errori gratuiti…) ha staccato la spina per un paio di mesi, riaffacciandosi alle Finals dove ha perso velocemente contro Swiatek e Anisimova prima di ritirarsi per un virus. Ora l’aspetta la difesa del titolo in Australia, impresa per nulla facile. 

8 Jasmine PAOLINI (-4) 4325 punti
Ha perso quattro posizione rispetto all’incredibile 2024 (quando fu finalista a Parigi e Londra) ma Jasmine ha retto bene la pressione nella stagione delle verifiche, malgrado gli avvicendamenti in panchina (da Furlan a Marc Lopez, poi Gaio fino ad arrivare a Pizzorno, in coppia con Sara Errani). Paolini non ha brillato negli Slam (gli ottavi al Roland Garros come miglior risultato) ma ha vinto a Roma ed è stata decisiva in King Cup (tre partite e tre vittorie). Saprà difendersi anche nel 2026, ne siamo sicuri. 

9 Mirra ANDREEVA (+7) 4319 punti
Ancora minorenne ha vinto i “1000” di Dubai e Indian Wells ed è entrata di prepotenza tra le prime dieci. Nella seconda parte della stagione, ricca soprattutto di alti e bassi, non ha ripetuto quei livelli di gioco però Mirra è riuscita ad arrivare nei quarti a Parigi e Wimbledon. Nel 2026 non potrà che migliorare i suoi risultati, la aspettiamo tra le prime cinque. 

10 Ekaterina ALEXANDROVA (+18) 3375 punti
Una vita da mediana, quella di Alexandrova, che passati i trent’anni ha centrato la migliore stagione della carriera, con tanti piazzamenti, la vittoria a Linz più tre finali perse e l’ingresso nelle prime dieci della classifica (un anno fa aveva chiuso al 28º posto). Ripetersi non sarà facile, l’obiettivo potrebbe essere centrare finalmente i quarti di finale di uno Slam.