Il giocatore tedesco ha messo la ciliegina su una stagione che non potrà mai dimenticare

Grazie all’affermazione su Tallon Griekspoor negli ottavi di finale dell’ATP 500 di Vienna, Alexander Zverev si è garantito di diventare numero 1 al mondo per la prima volta in carriera. Nel momento in cui Jannik Sinner aveva annunciato la sua decisione di chiudere in anticipo il 2026, il campione tedesco sapeva già che sarebbe salito sul trono del tennis maschile, ma farlo in un evento speciale come quello austriaco dà ancora più significato alla sua impresa. Di certo, il nativo di Amburgo non potrà mai dimenticare quest’annata, in cui è stato capace di aggiudicarsi anche due titoli dello Slam (rispettivamente e a New York).
In conferenza stampa, Sascha ha esternato tutta la sua gioia: “Devo ammettere che è una sensazione speciale, diversa da quella che si prova quando si vince un torneo. Devi essere molto costante e mostrare un ottimo livello durante tutta la stagione per arrivare in cima al ranking ATP. Realizzare questo sogno a 30 anni è qualcosa di pazzesco, dato che non sai mai quanto tempo avrai ancora a disposizione. Ecco perché sono al settimo cielo.”
Il nativo di Amburgo ha ripercorso il suo straordinario 2026: “Quest’anno ho realizzato molti dei miei più grandi sogni. Diventare numero 1 al mondo rappresenta ovviamente la ciliegina sulla torta. Al tempo stesso, devo prepararmi per tornare in campo, quindi non posso sospendere tutte le mie routine. Non festeggerò adesso, aspetterò la fine della settimana e farò una piccola celebrazione. Martedì o mercoledì sarò impegnato a Parigi, dove spero di fare bene. Ci sono ancora tre grandi tornei da giocare e ho ancora obiettivi importanti all’orizzonte, quindi non voglio deconcentrarmi.”
Il neo numero 1 del mondo ha evidenziato l’importanza della sua famiglia: “Penso che siano tutti orgogliosi di me. Il mio team non è cambiato molto negli ultimi 15 anni, ecco perché lo considero un traguardo raggiunto da tutti noi assieme. Mia madre si trova a Maiorca con i suoi tre nipoti ora, ma ho già parlato con lei e ci siamo emozionati.”

