Non soltanto il nuovissimo Masters 1000 a partire dal 2028, i sauditi vorrebbero acquistare anche alcune licenze dei torni ‘250’ e ‘500’

Foto di Brigitte Grassotti

Il futuro del tennis mondiale è destinato a subire ancora numerose modifiche nei prossimi anni, con l’Arabia Saudita assoluta protagonista! Se la notizia di un decimo Masters 1000 è stata ufficializzata già dal mese di ottobre, le novità potrebbero non essere finite qui: secondo alcune indiscrezioni, l’organizzazione saudita avrebbe contatto l’ATP per capire la fattibilità di acquistare alcune licenze per i tornei ATP 250 e ATP 500, così da andare a modificare ulteriormente il calendario tennistico. La sensazione è che si voglia andare verso una nuova forma rispetto al tour che si conosce ad oggi, con un’attenzione minore verso i tornei ‘250’, come anche confermato da Feliciano Lopez ad alcuni giornalisti durante il recente Ischgl Trophy, un’esibizione che ha riunito diversi ex professionisti. “L’idea dell’ATP è che i migliori giocatori partecipino ai tornei del Grande Slam, a dieci Masters 1000 e forse ad alcuni altri eventi di livello 500”.

Ci sono naturalmente diverse cose da mettere a posto, prima tra tutte il calendario. Al momento non è ancora stato definito il periodo in cui si giocherà il decimo Masters 1000, ma è facile pensare che possa essere nel mese di febbraio – non potendo scalzare i tanti eventi dell’estate australiana che caratterizza l’inizio dell’anno – ricordando che sarà un tabellone a 56 giocatori e che non rientrerà, almeno per ora, tra quelli obbligatori. Questi elementi, uniti alla possibilità di acquisire altri tornei ATP, potrebbe spingere il tour a dedicare l’intero mese di febbraio a una sorta di “swing saudita“: a farne le spese sarebbero i tornei sudamericani, già ridotti all’osso, e gli altri tornei che si disputano nello stesso periodo, e che dovranno trovare una nuova collocazione.