Lo spagnolo dopo il successo con Korda: “Bisogna sempre giocare per vincerla, dobbiamo pensarla così”

Martin Landaluce è la principale rivelazione di questo Masters 1000 di Miami. Lo spagnolo classe 2006, partito dalle qualificazioni, si è spinto fino ai quarti di finale, annullando anche un match point ieri contro Sebastian Korda. In conferenza stampa il giovane iberico si è raccontato a tutto tondo, svelando anche quella che è la sua mentalità: “Mi sento benissimo ed è davvero speciale essere nei quarti di finale di un torneo così. Il pubblico è stato incredibile in queste partite, oggi (ieri, ndr) mi ha dato una spinta enorme. Mi ha aiutato a lottare, a restare dentro al match. Sono felicissimo del livello che sto esprimendo e voglio continuare così”.
Nonostante il ranking, Landaluce ha continuato a credere nelle sue potenzialità: “A Indian Wells ero entrato all’ultimo, qui è stato simile. Non guardo troppo queste cose, ma anche da numero 151 Atp sentivo la possibilità di poter fare un grande torneo. Sto giocando bene, lo sapevo. Dovevo solo mettere insieme i pezzi: essere più aggressivo, andare a prendermi le partite. E qui sto riuscendo a fare tutto questo. Sul 6-5 sotto, con match point contro, pensavo la stessa cosa: essere aggressivo, andare a prendermi il punto. Ho tirato un vincente, ed è stato bellissimo salvare così il match. Poi ho continuato sulla stessa linea: servizio, risposta, aggressività. Sono davvero felice di aver vinto in questo modo”.
L’esperienza nella Rafa Nadal Academy è stata fondamentale: “Mi alleno lì da quando ho 14 anni. È un posto che sento come casa. Ho avuto la possibilità di allenarmi con Rafa, di parlare con lui, di osservare ogni giorno come lavora. La cosa che più mi ha colpito è il rispetto che aveva: anche quando avevo 15 o 16 anni giocava contro di me dando tutto, come se fossi un top player. Questo mi è rimasto dentro. Con Rafa e Carlos parlo ogni tanto. Rafa mi ha aiutato molto, abbiamo parlato anche recentemente. Carlos l’ho visto qui. Sono due persone fantastiche, vogliono il meglio per il tennis spagnolo e mi hanno sempre sostenuto“.
Questo exploit Landaluce lo sta vivendo con grande serenità: “Mi sto comportando in modo molto normale. Credo che per avere continuità bisogna fare sempre le stesse cose, avere abitudini ferree. Questa settimana non mi sono mai permesso di essere passivo o di abbassare il livello. Contro questi avversari devi andare a prenderti la partita. Oggi il livello tra top 100, top 150 e Challenger è altissimo. Ci sono tanti giocatori forti che magari restano lì per mesi, poi quando arriva l’occasione fanno bene. Questa settimana per me è arrivata qui a Miami. Io mi immagino con il trofeo e lo faccio in ogni torneo. Giochiamo per vincere. Anche partendo dalle qualificazioni, devi pensarla così. Però le partite sono talmente difficili che guardare troppo avanti può essere un errore. Ora penso solo ai quarti. La chiave di questo torneo è stata la fiducia. Credere che prima o poi il livello sarebbe salito. È successo nei primi turni, nei momenti difficili, e mi ha dato tanta sicurezza. Ora voglio continuare a sfruttare questa settimana al massimo, perché può essere molto importante per la mia carriera”.

