Il numero 2 del mondo ha iniziato un nuovo capitolo della sua carriera separandosi dal suo mentore, che lo aveva accompagnato per oltre sette anni

Carlos Alcaraz sta attraversando un momento abbastanza delicato dopo un inizio di stagione da sogno. Il fuoriclasse spagnolo – che ha vinto gli Australian Open conquistando l’unico Major che ancora gli mancava – è alle prese con un delicato infortunio al polso, che lo ha costretto a ritirarsi da Barcellona e a saltare il Mutua Madrid Open. Il numero 2 del mondo si sottoporrà ad un esame molto importante in questi giorni, da cui dipenderà la sua presenza agli Internazionali BNL d’Italia e soprattutto al Roland Garros (dove è il campione in carica). Il 22enne di Murcia spera di poter essere a Parigi, ma ha già chiarito che non metterà a rischio il suo futuro soltanto per partecipare allo Slam francese.
L’ex numero 1 del mondo si è comunque recato a Madrid per prendere parte alla cerimonia dei ‘Laureus Awards‘ lunedì sera ed è stato premiato come miglior atleta dell’anno (2025). Successivamente, il sette volte vincitore Slam ha assistito ad una mostra fotografica organizzata dalla sua Fondazione ed è stato ospite del podcast del Mutua Madrid Open. Durante la conversazione, Carlitos ha ammesso che l’addio di Juan Carlos Ferrero gli ha permesso di avere un peso maggiore nelle decisioni: “Ora ho voce in capitolo, posso esprimere la mia opinione e fare delle scelte autonome. Posso comunicare tranquillamente con il mio team e indicare quando devo fermarmi e quando devo allenarmi. Ci sono stati degli alti e bassi da cui ho tratto lezioni importanti. Il nervosismo e la pressione tendevano a prendere il sopravvento in passato, mentre ora gestisco le varie situazioni con molta più calma.”
Alcaraz si è anche soffermato sul suo legame speciale con Murcia: “Quando torno nella mia città, è come se fossi di nuovo bambino. Mi dimentico di essere un tennista professionista e sono una persona normale a tutti gli effetti. Faccio le cose più semplici del mondo insieme ai miei cari e ritorno con i piedi per terra.” All’inizio di quest’anno, l’iberico è diventato il più giovane di sempre ad aver completato il ‘Career Grand Slam‘.

