Il tennista di Bisceglie ha raggiunto gli ottavi al Foro Italico di Roma eliminando Tiafoe e avrà la chance di affrontare il numero 1 del mondo sul Centrale

Da Roma – Andrea Pellegrino è sicuramente una delle grandi rivelazioni di quest’edizione degli Internazionali BNL d’Italia. Il tennista di Bisceglie sta giocando su una nuvola al Foro Italico di Roma e la prestazione odierna contro Frances Tiafoe ne è la prova, se si considera che l’americano ha molta più esperienza di lui su questi palcoscenici. Non soltanto l’azzurro ha giocato con un’autorevolezza francamente inaspettata, ma loro score sarebbe potuto essere ancora più netto se Andrea non si fosse fatto rimontare nel primo set. Una volta giunti al tiebreak, la maggiore esperienza di Tiafoe avrebbe potuto fare la differenza, invece Pellegrino ha mantenuto i nervi saldi ottenendo un vantaggio rivelatosi decisivo. La seconda frazione è stata a senso unico, spalancandogli le porte degli ottavi di finale.
“Sapevo che sarebbe stata una partita difficile e così è stato, ma ho lottato su ogni punto e alla fine ho avuto la meglio” – ha commentato Pellegrino. “Nonostante mi fossi fatto rimontare un grande vantaggio nel primo set, ho mantenuto un atteggiamento positivo nel tiebreak, perché ero convinto di potercela fare. Lui ha avuto un inizio un po’ troppo falloso, ma poi ha innalzato il livello e non è stato facile tenere botta. Una vittoria del genere mi ripaga di tutti i sacrifici fatti” – ha aggiunto.
Non è un segreto che Andrea abbia avuto una maturazione più lenta rispetto ad altri giocatori e che ad un certo punto abbia riflettuto se era il caso di continuare la sua carriera. “Cosa mi ha convinto a continuare a giocare? Sicuramente il supporto delle persone che mi vogliono bene, oltre alla promessa che aveva fatto a me stesso da bambino. Volevo assolutamente concludere la mia carriera senza avere rimpianti, per cui ho iniziato a lavorare più duramente in allenamento e gradualmente la situazione è migliorata. Come ho ripetuto più volte, ogni tennista ha il suo percorso di maturazione e non è così inusuale ottenere i propri risultati migliori dopo i 30 anni. Mi viene in mente l’esempio di Paolo Lorenzi, che ha avuto una carriera straordinaria facendo il salto di qualità quando aveva già superato abbondantemente i 30 anni. Io ne ho 29 e mi sento benissimo dal punto di vista fisico” – ha detto l’azzurro con l’orgoglio di chi ha superato il momento più duro.
Ad attenderlo negli ottavi c’è un certo Jannik Sinner, imbattuto da una vita nei Masters 1000 e alla costante ricerca di nuovi record da battere. Fra i due c’è un solo precedente, andato in scena nella finale del Challenger di Santa Margherita di Pula, quando l’altoatesino aveva soli 17 anni. “Cosa mi ricordo di quella partita? Non molto onestamente, soltanto che presi una stesa incredibile” – ha risposto Pellegrino con il sorriso sulla faccia. “Quando ci siamo affrontati per la prima volta, lui era molto giovane e aveva appena conquistato il suo primo titolo Challenger, ma era già un giocatore fortissimo. Adesso è il numero 1 del mondo e sta facendo cose fuori dal normale. Entrerò in campo con l’obiettivo di fare del mio meglio e di godermi questa esperienza” – ha concluso Andrea.

