L’ex numero 10 del mondo è stata protagonista di una brillante cavalcata al Queen’s la settimana scorsa, dietro alla quale si cela un motivo ben preciso

Foto di Ray Giubilo

Il ritorno di Andrew Richardson sulla ‘panchina’ di Emma Raducanu ha subito prodotto qualcosa di positivo. D’altronde, l’ex giocatore britannico è il coach che l’aveva accompagnata durante gli US Open 2021, il torneo che aveva fatto esplodere il ‘fenomeno Raducanu’ con quella pazzesca cavalcata da semi-sconosciuta. Gli anni successivi non sono stati semplice da gestire per Emma, che ha faticato più del previsto a gestire la pressione e ha commesso anche diversi errori. Secondo una buona parte degli addetti ai lavori, l’ex numero 10 del mondo non avrebbe mai dovuto separarsi da Richardson dopo il trionfo a New York.

Lo stesso Andrew aveva raccontato come erano andate le cose in un’intervista rilasciata al ‘Daily Mail‘ nel 2023: “Io ed Emma avevamo un contratto di prova della durata di nove settimane, che si era protratto fino agli US Open 2021. Da parte mia c’era il desiderio di rinnovare quel contratto, volevo andare avanti, e avevo un piano ben preciso per il futuro di Raducanu. Non era vera la storia che me ne fossi andato per allenare mio figlio Rocco. Circa dieci giorni dopo la vittoria a New York, ho ricevuto una breve chiamata dal suo agente, in cui mi diceva che sarebbero andati in un’altra direzione.” La verità è presto detta: la stella britannica voleva un allenatore con più esperienza nel circuito professionistico, quindi decise di ingaggiare Torben Beltz. Purtroppo per lei, quello fu l’inizio di una lunga serie di collaborazioni a breve termine (nonché infruttuose).

Sebbene sia ancora presto per emettere un verdetto sul loro nuovo sodalizio, non c’è dubbio che il tempo abbia dato ragione a Richardson. Con lui nel box, Raducanu è tornata a giocare una finale WTA a distanza di quattro mesi dall’ultima volta. La campionessa degli US Open 2021 ha infatti raggiunto l’ultimo atto al Queen’s, frutto di una run davvero convincente, prima di cedere alla croata Donna Vekic ieri. In particolare, le vittorie contro Rakhimova e Jovic nello stesso giorno hanno riacceso la speranza di rivedere la miglior versione di Emma.