Il giovanissimo Moisè ha liquidato il veterano croato Marin Cilic al primo turno del Roland Garros ed è già certo di guadagnare una sessantina di posizioni nel ranking ATP

Illustrazione Benny Art

PARIGI – “Allez Moisé, Allez Moisé”, il pubblico del campo “Simonne-Mathieu” del Roland Garros ha scoperto la nuova stella del tennis transalpino, Moisè Kouame, nato 17 anni fa a Sarcelles, un sobborgo di Parigi, papà della Costa d’Avorio e mamma del Camerun. Oggi ha sbriciolato (7-6 6-2 6-1) quel che resta di Marin Cilic, classe 1988, 46° nel ranking ATP e semifinalista qui nel 2022, diventando il primo “2009” vincitore di una partita del Grand Slam. Numero 876 a fine 2025, attualmente 318 – ma guadagnerà una sessantina di posizioni – Kouame aveva vinto quest’anno tre tornei Itf ma era reduce da tre sconfitte di fila al primo turno, l’ultima con Vasamì al Challenger di Cervia.

Allenato da Gasquet, il giovane Moise, alto già 1,91, ha mostrato ancora una volta facilità di gioco unita alla potenza del servizio e del dritto. Oggi, poi, ha sfiancato a suon di smorzate le residue energie di Cilic, di venti anni più anziano, che non ha sfruttato due set point sul 5-4. Kouame affronterà ora il vincente dell’incontro tra il britannico Norrie, testa di serie numero 20, e il paraguaiano Vallejo. Sarà un altro pomeriggio infuocato, e non solo per la temperatura di questi giorni.