La numero uno azzurra è pronta alla vigilia dell’esordio nel torneo capitolino.

Foto di Ray Giubilo

ROMA – «Giocare a Roma mi emoziona sempre, nel mio primo allenamento ho rivissuto i tanti ricordi dello scorso anno, la vittoria in finale, la spinta del pubblico… Sento grande energia attorno a me e spero di fare bene. Mi rendo conto che i primi mesi della stagione non sono andati come mi aspettavo (10 vittorie e 9 sconfitte il suo bottino, ndc) ma non penso ai mille punti in scadenza. So che devo aggiustare qualche cosa nel mio gioco, alzare il livello, sarà importante la prima partita (contro una tra Cristian e Haddad Maia, ndc)».

Jasmine Paolini è la campionessa uscente di questi Internazionali, la speranza è che riesca magicamente a ritrovare il suo tennis, al momento un po’ appannato. Lei, intanto, sembra la solita sorridente atleta che ha stregato il mondo del tennis. Ma davvero si può accettare tutto, vittorie e sconfitte, restando sempre uguali a sé stessi? «… ni – la risposta meditata di Jasmine – vincere migliora sicuramente l’umore. A me piace fare le cose per bene e se ci riesco cresce la fiducia, sto meglio, questo è sicuro.

L’importante però è credere sempre nelle proprie possibilità». Dopo i cambi di allenatore degli ultimi dodici mesi (da Marc Lopez a Pizzorno), ci saranno novità nello staff? «A Roma andremo avanti così (con Errani e Gaio, ndc) poi nelle prossime settimane vedremo». E sulla lettera di protesta firmata da una ventina di giocatori, tra cui Sinner, per stigmatizzare l’aumento del montepremi del Roland Garros, ritenuto troppo basso? «Sicuramente i tornei dello Slam devono fare passi avanti su certi argomenti fondamentali, dalle pensioni alla tutela delle atlete in maternìtà. Boicottare i tornei? Sono favorevole, ma dobbiamo essere tutti d’accordo».

AMAZFIT – Nel tentativo di tornare ai livelli a cui ci ha abituati, Jasmine (con altri campioni del calibro di Yeman Crippa, Gabby Thomas, Bea Gonzalez) fa affidamento anche su Amazfit, il marchio di dispositivi indossabili intelligenti (smartwatch, smartband, auricolari) che assicurano un monitoraggio avanzato della salute, dalla frequenza cardiaca al sonno, allo stress. «Amazfit fa parte ormai del mio team – ha detto la campionessa toscana – è un grande alleato per lo sportivo. Monitora il lavoro, capisce se quello che faccio è adatto per il mio fisico. Come sono i dati in questi primi giorni romani? Indicano che sto dormendo bene, e non è poco…».