Un esordio quasi fotocopia rispetto a quanto visto a Indian Wells, con Sinner che regola in due set Dzumhur e avanza al terzo turno

Foto di Ray Giubilo

Jannik Sinner non vuole saperne di rallentare, e dopo aver trionfato a Indian Wells inizia nel migliore dei modi il cammino al Miami Open! Un esordio sul velluto per il numero due del mondo, che si è imposto su Damir Dzumhur con il punteggio di 6-3, 6-3 in poco più di un’ora di gioco. Se il risultato finale non è mai stato in discussione, le buone notizie per Sinner vengono anche da quanto mostrato in campo: marce sempre molto alte, pesantezza di palla dei tempi migliori e la sensazione di essere davvero vicino al 100% sul piano della condizione fisica. Al prossimo turno l’altoatesino se la vedrà con il vincitore della sfida tra Corentin Moutet e Tomas Machac, nel match che è in programma nella giornata di lunedì.

Il match inizia subito in discesa per Sinner, che nel primo turno di battuta di Dzumhur strappa immediatamente il servizio all’avversario e si porta rapidamente sul 3-0. Il bosniaco fin dai primissimi scambi ha provato a rischiare qualcosa per cercare di sorprendere l’altoatesino, ma proprio questo ha portato a diversi non forzati che hanno determinato il break. Nonostante questo, Dzumhur riesce comunque a salvare la palla del doppio break che avrebbe portato Jannik sul 5-1, recuperando da 30-40 e infilando una mini serie di quattro punti consecutivi. Dal canto suo Sinner sembra aver mantenuto il medesimo stato di forma mostrato in California, con diverse progressioni verso la rete eseguite in maniera corretta. Nel settimo gioco arriva anche per l’altoatesino il tempo di fronteggiare la prima palla break dell’incontro, cancellata con l’ace numero 4 del match. Senza ulteriori indugi Sinner si prende il primo parziale per 6-3 in mezz’ora di gioco, un set che lo vede scagliare il 70% di prime in campo e realizzare l’89% dei punti con questo fondamentale.

Anche in avvio di secondo set il break in favore di Sinner arriva piuttosto presto nel terzo gioco, con Dzumhur che quindi non riesce neanche in questo caso a fare gara di testa. Jannik avrebbe la possibilità di realizzare un secondo break nel corso del quinto gioco, ma il bosniaco è riuscito a salvare tutte e quattro le palle break e rimanere così attaccato al punteggio sul 2-3. Nel secondo parziale sembra esserci più partita e gli scambi diventano godibili nelle fasi conclusive dell’incontro, complice un Sinner che gioca a braccio sciolto e un Dzumhur che è consapevole di aver davvero poco da perdere. Senza neanche avere bisogno di tornare a servire un’ultima volta, l’azzurro realizza un secondo break nel nono gioco e al secondo match point utile chiude con una deliziosa volee a rete.