Il tennista è tornato a parlare di una vicenda che ha comunque segnato la sua carriera.

Photo Ray Giubilo
Goran Ivanisevic è stato un grande tennista ed è un grande coach ma la sua carriera poteva essere ancora più grande. Il talento croato ha vinto il torneo di Wimbledon nel 2001, a 30 anni e dopo una carriera intera ad inseguire questo titolo. Nel corso di un podcast in queste ore l’ex tennista è tornato su un grande rivale, l’americano Pete Sampras. Negli anni i due si sono sfidati più volte e Pete ha avuto quasi sempre la meglio su di lui quando si trattava di sfidarsi a Wimbledon.
Dopo la semifinale vinta nel 1991, Ivanisevic ha poi sempre perso contro Sampras sull’erba dell’All England Club, cedendo due volte in finale e una volta in semifinale di questo torneo. Le finali del 1994 e del 1998 sono bene impresse nella mente di Goran che – come successo più volte in passato – ha raccontato: “Ho sempre giocato molto bene contro di lui, ma Sampras era più forte. Io non giocavo male, ma lui era sempre un passo avanti. L’anno successivo ci siamo affrontati in semifinale, ho vinto due set ma alla fine ha vinto lui. Ricordo che fui superiore in tutto il match ma alla fine trovò i punti decisivi, la storia si è ripetuta più volte e per me era una sorta di dejavu. Ha rovinato 20 anni della mia vita” ha ammesso Goran che poi ha trovato la vittoria a Wimbledon qualche anno dopo.

