Le soddisfazioni azzurre sono arrivate solo nelle qualificazioni, che hanno regalato l’accesso nel tabellone principale a tre delle nostre

Foto di Felice Calabrò

L’Italia ride nelle qualificazioni, meno nel tabellone principale. È la sintesi del lunghissimo lunedì degli Internazionali femminili di tennis BCC Brescia, che sui campi del Tennis Forza e Costanza 1911 è stato subito fatale a tre delle azzurre impegnate nel main draw del nuovo WTA 125. Sono uscite tutte dal Centrale a testa alta, ma nessuna ha saputo garantirsi il secondo turno. La sconfitta più dolorosa è stata l’ultima, quella di una Nuria Brancaccio che di fronte alla mancina georgiana Ekaterina Gorgodze è arrivata a condurre per 6-4 2-0 e sembrava avere la vittoria in pugno. Poi, però, un fastidio al braccio ha portato con sé qualche insicurezza e la partita ha cambiato volto, trasformandosi – nel terzo set – in una battaglia punto su punto, fra scambi lunghi, giocate spettacolari e quel pizzico di varietà che non guasta mai.

Alla campana va dato il merito di aver lottato su ogni palla con grande generosità, anche quando pareva non averne più già da un pezzo, perché è stata per tre volte in svantaggio di un break ma in altrettante occasioni ha prontamente rimontato lo svantaggio. Si è meritata il tie-break decisivo dopo aver anche cancellato un match-point nel decimo gioco, ma la rivale, seppur a sua volta esausta, è stata avanti fin dall’inizio e nel complesso ha meritato il successo, conquistato col punteggio di 4-6 6-2 7-6. In precedenza, era uscita con rimpianti anche la riminese Alessandra Mazzola, a sua volta in grado di vincere il primo set ma poi superata alla distanza dall’argentina Luisina Giovannini, passata per 6-7 6-1 6-4. In mattinata, invece, il primo turno era stato subito fatale a Giorgia Pedone, sconfitta con un doppio 6-3 dalla bulgara Elizara Yaneva.

Le soddisfazioni azzurre, dunque, sono arrivate solo nelle qualificazioni, che hanno regalato l’accesso nel tabellone principale a tre delle nostre. Noemi Basiletti deve ringraziare la sorte, perché si è arresa per 6-2 6-3 alla serba Mia Ristic ma è stata ripescata come lucky loser (se la vedrà con la russa Darya Astakhova), mentre Jennifer Ruggeri e Deborah Chiesa ce l’hanno fatta con le proprie forze. La marchigiana ha vinto per 6-4 6-2 il derby con Tatiana Pieri, rimontando da 1-4 (e palla dell’1-5) nel primo set, mentre la trentina ha prevalso in rimonta contro la russa Ekaterina Kazionova, chiudendo per 3-6 6-2 6-2. Martedì per la Ruggeri ci sarà la rumena Elena Ruxandra Bertea, mentre la Chiesa affronterà Mia Ristic in un duello fra qualificate. In campo anche la romana Francesca Pace, attesa dalla quinta favorita Jazmin Ortenzi, e la grande attesa Martina Trevisan, che nell’ultimo incontro sul Centrale (non prima delle 18) se la vedrà con la francese Carole Monnet.