Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di ‘Sport e Salute’, ha fornito un aggiornamento importante sui lavori per dotare il Centrale del Foro Italico di un tetto

Foto di Ray Giubilo

Anche l’edizione 2026 degli Internazionali BNL d’Italia ha dovuto fare i conti con alcune giornate di pioggia. Da quando il torneo è passato al format allungato, è diventato più facile per gli organizzatori metterci una pezza e il disagio per gli appassionati è sicuramente diminuito. Al tempo stesso, la necessità di dotare il Centrale del Foro Italico di un tetto è impellente e questa dovrebbe essere la volta buona. Sebbene se ne discuta da decenni ormai, il progetto presentato da ‘Sport e Salute‘ è stato definitivamente approvato e il torneo romano avrà finalmente il suo tetto dal 2028.

Il Centrale verrà trasformato in una struttura polifunzionale e il numero massimo di spettatori salirà da 10.500 a 12.500, con l’aggiunta di 2000 metri quadrati di terrazze panoramiche. L’investimento complessivo è di 60 milioni di euro e sembrano esserci tutti i presupporti affinché questo progetto vada in porto. Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di ‘Sport e Salute’, ha appena dichiarato che a metà giugno partiranno le cantierizzazioni per il nuovo Centrale del Foro Italico.

I lavori dovrebbero concludersi verso la fine del 2027 e si fermeranno temporaneamente durante la prossima edizione del torneo. Quest’anno la pioggia ha inciso soprattutto sul secondo venerdì degli Internazionali d’Italia, con la semifinale tra Jannik Sinner e Daniil Medvedev che non si è potuta concludere, lasciando l’amaro in bocca agli spettatori. Gli organizzatori hanno aspettato fino alle 23, ma il maltempo è continuato e la partita si è dovuta concludere il giorno seguente. In base al regolamento, i biglietti per la sessione serale di venerdì non erano più validi per sabato e ciò ha scatenato non poche polemiche. Problemi di questo tipo smetteranno di sorgere fra due anni, con l’auspicio che la burocrazia non si metta nuovamente di traverso.