Incurante del tempo che avanza, il tennista serbo supera al quinto e decisivo set Auger-Aliassime e prenota la super sfida con Jannik Sinner in semifinale

Un campione senza tempo, infinito, generazionale, in due parole: Novak Djokovic! All’età di 39 anni il tennista serbo si rende protagonista di un match incredibile, e dopo cinque ore e un quarto di lotta supera Felix Auger-Aliassime con il punteggio di 7-6, 3-6, 6-3, 6-7, 7-6 per volare in semifinale a Wimbledon, dove troverà Jannik Sinner. Uno dei match più spettacolari di questa edizione dei Championships, giocata a viso aperto da entrambi i protagonisti, che non si sono risparmiati. La vince Djokovic grazie all’esperienza e alla capacità di leggere i vari momenti della partita, ma Auger-Aliassime – al netto di qualche rimpianto – deve essere orgoglioso del match che ha giocato.
Il primo parziale è probabilmente il manifesto programmatico di questo incontro, e quello che esprime in maniera più fedele i valori mostrati in campo dai due giocatori. Entrambi propongono un tennis di alto livello, ma nei punti veramente importanti è Djokovic ad avere la meglio. Auger-Aliassime ha infatti il merito di difendere con forza i propri turni di battuta e trascinarsi al tie-break, ma è lì che si concentrano i suoi rimpianti: un punto giocato malamente quando era avanti 10-9, prima che sul quinto set point è arrivato l’errore con il dritto in cross sparato fuori di molto.
Djokovic dal canto suo manca di quell’aggressività che spesso ha caratterizzato il suo gioco, tanto che il primo break in suo favore è arrivato soltanto nel sesto gioco del terzo set (dopo quasi tre ore di gioco). Nel mezzo è stato Auger-Aliassime a condurre il gioco, portando a casa il secondo set grazie a un break arrivato nell’ottavo gioco sul doppio fallo del serbo. Un dato più di altri evidenzia l’equilibrio che – a più riprese – caratterizza l’incontro: a fine del terzo parziale, nonostante il vantaggio di Djokovic per 2 set a 1, entrambi i giocatori hanno vinto 108 punti a testa.
Nel quarto parziale Djokovic sembrava avere il tennis per realizzare lo strappo decisivo, portandosi subito in vantaggio di un break e salendo 2-0. Con un parziale di dodici punti a cinque – invece – Auger-Aliassime non soltanto realizza il contro break, ma effettua anche il sorpasso sul 3-2 e conquista così il vantaggio di giocare i turni di risposta avanti nel punteggio. La pressione però non è mai stato un problema per Djokovic, e senza concedere nulla – se non un pericoloso 0-30 nel dodicesimo gioco – il serbo si porta ancora una volta al tie-break. Auger-Aliassime parte con un ace, prima di giocare una volee deliziosa nel punto successivo e realizzare il mini-break, 2-0. Djokovic prova a tornare con una risposta delle sue – recuperando lo svantaggio iniziale – ma il canadese vince uno scambio infernale nel sesto punto, salendo 4-2. Da qui in poi Auger-Aliassime non sbaglia più niente, e si impone con il punteggio di sette punti a quattro. Dopo quattro ore, si va al quinto!
La sfida diventa ora anche una prova di resistenza, oltre che una corsa contro il tempo per finire prima del coprifuoco. Come ormai da un set e mezzo, il livello di tennis si è alzato in maniera importante, gli scambi sono prolungati e l’incisività nella risposta può fare la differenza su ogni punto. Forte anche della necessità di risparmiare energie, la qualità del servizio di Djokovic cresce in maniera esponenziale in questo quinto set: soltanto tre punti persi in quattro turni di battuta, 100% di punti vinti con la prima (12/12). Auger-Aliassime è costretto a servire sempre indietro nel punteggio, e si arriva così al dodicesimo gioco quando è sotto 5-6: il canadese si trova pericolosamente sotto 15-30, ma con due ottime prime si arriva immediatamente al tie-break a dieci punti, allo scoccare delle cinque ore.
Un mini-break a testa nei primi cinque punti giocati portano Djokovic avanti 3-2 nel punteggio, ed è in quel momento che la partita si decide: Auger-Aliassime decide di aggredire lo scambio, ma la volee di dritto termina in rete, 4-2. Stavolta il canadese non sembra più avere le armi per contrastare l’avversario, e sotto 3-6 perde nuovamente un punto al servizio. Djokovic capisce che è il momento di affondare il colpo, non concede assolutamente più nulla al canadese e sul primo match point gioca un dritto lungo linea incredibile che manda fuori giri Aliassime. Game, set e match!

