Sascha ha raggiunto le semifinali in California per la prima volta in carriera, ma dovrà superare un ostacolo durissimo per andare ancora più avanti

Foto di Paul Zimmer

Alexander Zverev ha finalmente sfatato il tabù Indian Wells, raggiungendo le semifinali nel deserto californiano per la prima volta in carriera. Il tedesco è così diventato il quinto giocatore nella storia in grado di centrare almeno il penultimo atto in tutti e nove i Masters 1000 che compongono il calendario ATP. Prima di lui ci erano riusciti soltanto i Big 3 e Andy Murray. Il nativo di Amburgo ha decisamente innalzato il suo livello per battere Arthur Fils nei quarti di finale, prendendosi la rivincita sul francese che era stato il suo giustiziere al Miami Open l’anno scorso.

In conferenza stampa, Sascha ha commentato il traguardo appena raggiunto: “Sono orgoglioso di essere uno dei cinque giocatori che sono stati capaci di raggiungere almeno le semifinali in tutti i Masters 1000. Stiamo parlando di un traguardo prestigioso e mi fa molto piacere avere questo record.” L’ex numero 2 del mondo è soddisfatto della sua ultima prestazione: “Credo di aver giocato in modo più rapido e aggressivo rispetto ai match precedenti. Gli ho tolto la possibilità di prendere in mano gli scambi e di essere incisivo da fondo campo. Quando riesco ad applicare questo piano tattico, diventa estremamente difficile battermi su questi campi.”

Zverev dovrà compiere un ulteriore step contro Jannik Sinner in semifinale. Il tedesco e l’italiano si sono affrontati diverse volte negli ultimi mesi, con l’ex numero 1 del mondo che ha sempre trovato il modo di prevalere. “I nostri incontri sono stati quasi sempre lottati, tranne quello al Masters 1000 di Parigi in cui non stavo bene. Affrontare Jannik è sempre una grande sfida. Lui e Carlos Alcaraz sono i due giocatori più forti al mondo da due anni a questa parte, ma non vedo l’ora di scendere in campo” – ha chiosato Alexander, che avrebbe bisogno di una vittoria di peso per darsi ulteriore slancio.