Il numero uno al mondo ha regolato il campione uscente in due set, nonostante il russo ha giocato il suo miglior tennis

Prosegue l’incredibile stato di forma di Carlos Alcaraz, che dopo aver messo a segno il Career Grand Slam raggiunge la finale anche all’ATP 500 di Doha! Il numero uno al mondo è uscito vincitore dalla sfida contro il campione uscente del torneo Andrey Rublev, imponendosi con il punteggio di 7-6, 6-4 in quasi due ore di gioco, domani sfiderà uno tra Fils e Mensik per il titolo. Con quella di oggi diventano diciotto le semifinali vinte – su diciannove disputate – a partire dal marzo del 2024, mentre la finale di domani sarà la numero 34 in carriera (25/8 il bilancio in attivo).
Rublev ha probabilmente davvero poco da rammaricarsi per la sconfitta odierna, avendo giocato il suo miglior tennis e restando sempre aggrappato al punteggio. Alcaraz infatti per ben due volte è andato a servire per il set nel primo parziale e per due volte ha subito il break, prima di vincere poi il parziale al tie-break. Lo spartito non sembra cambiare anche nel secondo, quando lo spagnolo va a servire per il match sul 5-3 e in maniera clamorosa manca tre match point, con Rublev che strappa ancora una volta il servizio all’avversario. Nonostante questo, andato a servire per ricucire definitivamente lo strappo, Rublev si fa nuovamente sorprendere e al quarto match point è costretto a cedere il passo su un errore di rovescio che termina largo in corridoio.
Alcaraz ha offerto un’altra prestazione solida, nonostante in alcuni momenti decisivi del set abbia deciso di tentare la giocata piuttosto che finalizzare il colpo. Probabilmente sta ancora cercando l’equilibrio migliore tra queste due ‘facce’ del suo gioco, equilibrio che gli permette di volare in finale anche a Doha. Rublev ha invece mostrato le sue qualità ma anche tutti i suoi limiti, abile nel restare dentro la partita ma incapace di prendere in mano il suo destino e provare a vincere l’incontro.

