La campionessa degli Australian Open si unisce alle tante giocatrici che hanno alzato bandiera bianca, con numeri da record se si considera che il tabellone deve ancora allinearsi ai quarti di finale

Il WTA 1000 di Dubai vuole provare a entrare nella storia del tennis femminile, seppur non per un motivo particolarmente edificante. Nella giornata odierna è infatti arrivato il ritiro a gara in corso di Elena Rybakina – con Antonia Ruzic che da lucky loser vola nei quarti di finale – che non è riuscita a portare a casa il match nonostante l’iniziale set di vantaggio. A sorprendere non è tanto il ritiro in sé della campionessa degli Australian Open, quanto il numero totale di giocatrici che prima o durante il torneo sono state costrette ad alzare bandiera bianca: sono quattordici in totale, tra i numeri più alti di sempre per un tabellone principale di un torneo.
Le prime a comunicare che non avrebbero partecipato al secondo ‘1000’ dell’anno sono state Aryna Sabalenka e Iga Swiatek, con la polacca che è probabilmente tra le giocatrici che più si espongono sul tema del calendario sempre più fitto. Un numero così elevato di ritiri è senza dubbio un campanello d’allarme, soprattutto considerando che ci si trova ancora nella prima parte della stagione e non sono molti i tornei che si sono disputati fino a questo momento. Tra tornei obbligatori e un tennis sempre più fisico, è probabilmente opportuno fare delle riflessioni per preservare la salute delle giocatrici, anche perché un numero così elevato di ritiri porta un danno considerevole anche sul piano dello spettacolo.

