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Novembre ha un paio di punti fermi: il Masters ATP e la finale di Coppa Davis. Dall'anno scorso, tuttavia, è anche il mese della Next Gen, vivace campagna promozionale che ha trovato la sua sublimazione nelle Next Gen Finals, in campo in questi giorni alla Fiera di Rho. E allora, il nuovo numero di Tennis Italiano non poteva che dedicare ampio spazio ai ragazzi che rappresentano il futuro del tennis mondiale. Grazie a Marco Caldara, abbiamo realizzato la scheda dei migliori 25 Next Gen della classifica mondiale, da Alexander Bublik fino a Stefanos Tsitsipas. In mezzo, due ricchi approfondimenti: Federico Ferrero ha fatto un salto al torneo ATP di Metz per incontrare Corentin Moutet, classe 1999, uno dei primi esclusi dalle “Finals”. Grande talento, certo, ma soprattutto una personalità molto interessante che trova sfogo in un curioso utilizzo dei social network, tra (colte) citazioni e riflessioni di vario genere. Ne è venuto fuori un ritratto da non perdere. A guidare la nostra classifica c'è il giocatore più spettacolare, destinato ad essere il più amato: ed è un vero peccato che Denis Shapovalov abbia rinunciato all'evento milanese. Ciò non toglie che il 2018 lo abbia consacrato ad alti livelli e che il futuro sembri apparecchiato per lui. La Cover Story del numero è dedicata al canadese e porta la firma del direttore Lorenzo Cazzaniga. E l'Italia? A breve entrerà nel giro della Next Gen Lorenzo Musetti, splendido finalista allo Us Open Junior. Riccardo Bisti è andato a trovarlo nel suo circolo, annusandone la quotidianità ed esplorando la personalità di un ragazzo di 16 anni ma che sembra ragionare come un 26enne.

I TROMBETTIERI DI CAMILA E IL SOGNO DEGLI "ALCOLISTI"
Ma non finisce qui. Il 2018 è stata un'ottima stagione per Camila Giorgi, chiusa con la vittoria al torneo di Linz. A sostenerla c'era un gruppo di tifosi scatenati, partiti appositamente dall'Italia e prontamente definiti “I trombettieri di Camila”. Uno di loro, “Big Lebowski, ci ha raccontato i retroscena di quest'avventura. Ma le storie – quelle belle – sono un punto fermo del nostro giornale. E allora non mancano quelle di Alessandro Evangelisti (laureato negli USA grazie al tennis), Angelo Tanganelli (n. 1 del mondo tra gli over 55, intervistato da Federico Mariani) e fefè, alias Federica Sartori. La figlia di Massimo, storico coach di Andreas Seppi, ha trovato proprio nel tennis la possibilità di lanciare la sua carriera come cantante grazie a “I'll be the one”, canzone-inno delle Next Gen Finals. Anche il fascicolo appena uscito rispetta il DNA della nostra rivista, ovvero massima attenzione ad attrezzatura e tecnica. La racchetta del mese è la Pro Kennex Q+5 PRO, davvero una sorpresa per il suo mix tra versatilità e manovrabilità, mentre l'ingegner Gabriele Medri ci fornisce un prezioso suggerimento in merito alle corde: dobbiamo sempre cercare la tensione più bassa possibile, almeno tra quelle che ci permettono di colpire con il dovuto controllo. Cazzaniga ha poi sbirciato nella borsa di Jasmine Paolini, una delle nostre migliori speranze, per farsi raccontare – nel dettaglio – cosa trova spazio nell'equipaggiamento di una top-200 WTA. Il nostro Corrado Erba ci ha poi raccontato la gustosa opportunità offerta da Wilson, che permette di customizzare a nostro piacimento un telaio, a partire dal colore, peraltro a un prezzo non esorbitante. Grazie alla casa americana, dunque, il sogno di ogni “alcolista della racchetta” può diventare realtà. Sempre Erba ha provato a spiegarci cosa può spingere professionisti affermati e padri di famiglia a girovagare per i tornei di quarta categoria, abbassando drasticamente la qualità della loro vita e rischiando liti familiari. La risposta è molto semplice: la ricerca di una “partita perfetta” che difficilmente arriverà.

IL VERO SEGRETO DI DJOKOVIC
Qualche settimana fa, il New York Times si è avvalso della collaborazione del fisiologo e biomeccanico Mark Kovacs per farsi spiegare uno dei colpi più efficaci (e decisivi) del tennis moderno: la risposta al servizio di Novak Djokovic. D'altra parte, la capacità di rispondere con continuità alle prime di servizio altrui è uno dei termometri principali per valutare la qualità di un giocatore: una lettura da non perdere. Lorenzo Falco ci spiega come si può migliorare la condizione atletica adottando con intelligenza la corsa, mentre la dottoressa Federica Mastronardo ci svela quali sono quei cibi che possono essere considerati una sorta di “integratori naturali”. Non mancano, ovviamente, le pagine più attente al territorio. Marco Caldara ha intervistato il Tennis Manager dell'ASPRIA Harbour Club di Milano, Pietro Sala, che ci ha spiegato come deve funzionare una struttura di qualità e come si sta evolvendo la figura del maestro di tennis. L'angolo del coach è riservato a Gianluca Carbone, attuale tecnico di Lorenzo Giustino, con il quale ha sviluppato un progetto molto ambizioso. Intervistato da Bisti, è noto per aver realizzato un interessante studio sul metodo spagnolo. Sempre Bisti si è occupato delle pagine dedicate al padel, con l'intervista a Giulia Sussarello, elemento del team azzurro che ha centrato il quarto posto ai Mondiali appena terminati. Tutto questo (e altro ancora) è il Tennis Italiano di novembre, acquistabile in tutte le edicole e nel format digitale sempre più apprezzato dai lettori. Perché saremo pure la rivista più antica del mondo, ma non abbiamo smesso di guardare al futuro.

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