Il giovanissimo spagnolo è stato protagonista di un’ascesa vertiginosa in questi mesi e la pressione sulle sue spalle è diventata notevole

Rafael Jodar è stato protagonista di un’ascesa francamente inaspettata negli ultimi mesi, scalando il ranking ATP in maniera vertiginosa e assestandosi addirittura al settimo posto della Race. Il giovanissimo spagnolo ha dimostrato di poter essere competitivo su tutte le superfici e il suo percorso di avvicinamento allo US Open è stato ottimo, se si considera che ha raggiunto la finale a Washington e ha sfoderato buonissime prestazioni sia a Montreal che a Cincinnati (dove è stato sconfitto ieri dal nostro Flavio Cobolli).
Il madrileno può puntare a far saltare il banco a New York, se si considera che lo stato di forma di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz è ancora molto incerto quando mancano dieci giorni all’inizio del torneo. Secondo una figura illustre come Rennae Stubbs, Rafa ha bisogno di qualcos’altro se vuole effettuare un ulteriore salto di qualità e giocarsi fin da ora i titoli più prestigiosi. “Secondo me potrebbe aggiungere un nuovo membro al suo team, magari Juan Carlos Ferrero. Suo padre ha fatto un eccellente lavoro ed è una persona adorabile, ma fare il passo successivo e contendere ai big i titoli più importanti non sarà un compito agevole” – ha spiegato Rennae nell’ultimo episodio del suo podcast.
Stubbs ha anche evidenziato come Jodar debba crescere sotto l’aspetto comportamentale: “Ha un carattere un po’ schizzinoso e irascibile, tanto è vero che i suoi atteggiamenti risultano bruschi a volte. Non dimentichiamo che ha soltanto 19 anni, quindi deve ancora imparare a gestire al meglio tutta questa pressione.” Negli ultimi giorni, l’iberico è finito al centro delle polemiche a causa della sua tendenza ad interrompere il gioco per cambiarsi le scarpe. Il problema è sorto durante il match contro Denis Shapovalov a Cincinnati, durante il quale si sono verificate ben due rotture dei lacci che hanno provocato altrettanti stop.

