La sorpresa numero uno di questo Roland Garros ha svelato una particolare forma di allenamento alla quale si sottopone, che le consente di allenare i riflessi

Foto di Ray Giubilo

Lois Boisson è senza dubbio il nome da segnare sul taccuino di ogni appassionato al termine di questo Roland Garros. La 22enne transalpina è entrata in tabellone grazie a una wildcard e quest’oggi giocherà la semifinale contro Coco Gauff, a meno di un anno dall’infortunio che l’ha tenuta lontano dai campi per diverso tempo e l’ha fatta sprofondare al numero 364 del ranking WTA (attualmente è numero 65).

Una facilità nel gioco e la capacità di saper colpire bene con entrambi i fondamentali sono gli aspetti che più colpiscono del suo gioco, oltre a una notevole forza mentale. Boisson ha rivelato ai canali ufficiali del torneo un piccolo segreto che sta dietro al suo tennis: gli allenamenti neuro-visivi, che hanno una base scientifica. A spiegare in cosa consiste è direttamente la giocatrice francese, che racconta come a introdurla a questa forma specifica di allenamento sia stato il suo preparatore atletico Sebastien Durand. “Si eseguono alcuni esercizi in modo diverso. Si collega il cervello agli occhi, e poi tutto va più veloce, quindi è davvero fantastico per il tennis. È successo dopo il mio intervento chirurgico. L’abbiamo fatto e sono tornata più veloce”. Il fulcro è quindi la sincronizzazione tra cervello, occhi e movimenti, così da migliorare i riflessi e rispondere più prontamente alle diverse situazioni di campo.

“Abbiamo sviluppato un processo, un metodo ed esercizi specifici, progettando un trattamento neuro-visivo su misura, adattato specificamente alle esigenze, al background e allo sport dell’atleta”, così Durand spiega la genesi di questa tipologia di allenamento, ancora poco utilizzato ma che potrebbe prendere piede nel prossimo futuro.