L’ex numero 4 del mondo sarebbe dovuto rientrare già durante la stagione sulla terra rossa, ma ha capito che bruciare le tappe sarebbe un rischio enorme

Foto Ray Giubilo

Holger Rune aveva programmato il suo rientro dal terribile infortunio al tendine d’Achille già per la stagione sulla terra rossa, ma poi ha capito che sarebbe stato troppo rischioso bruciare le tappe. Si pensava quindi che il prestigioso ATP 500 del Queen’s avrebbe ospitato il suo ritorno alle competizioni, invece il giovane danese si è cancellato dal torneo londinese alimentando l’incertezza sulle sue attuali condizioni fisiche. Ricordiamo che l’ex numero 4 del mondo non gioca un match ufficiale dall’ATP di Stoccolma, andato in scena nell’ottobre 2025, quando si è fatto male durante la semifinale contro Ugo Humbert.

Nel momento in cui scriviamo, il nome di Rune è ancora presente nell’entry list di Wimbledon. Il terzo Major della stagione scatterà lunedì 29 giugno e non è chiaro se Holger sarà pronto o meno a competere per quella data, avendo dovuto affrontare un lunghissimo percorso di riabilitazione, che ha messo a dura prova la sua pazienza. Inoltre, l’erba non pare essere la superficie ideale per il rientro dopo un infortunio così grave e il dover giocare partite al meglio dei cinque set rappresenta un ulteriore fattore di rischio.

L’ipotesi più realistica è che il giocatore danese si prenda ulteriore tempo e ritorni sul cemento americano nel mese di luglio. Non potendo difendere i punti ottenuti al Queen’s lo scorso anno, Holger è destinato a scendere ulteriormente nel ranking ATP e si ritroverà intorno alla 75ma posizione. Oltre a lui non saranno presenti al Queen’s nemmeno l’idolo di casa Jack Draper e Lorenzo Musetti, entrambi protagonisti di un inizio di stagione sfortunato. Il carrarino – che già si era dovuto fermare dopo gli Australian Open – si è nuovamente fatto male durante gli Internazionali BNL d’Italia e ha dovuto saltare il Roland Garros, dove avrebbe avuto grandi chance di arrivare in fondo per come si era messo il torneo.